Farmaci Covid-19, Aifa modifica condizioni di prescrizione e dispensazione
L'Aifa ha modificato le condizioni di prescrizione e dispensazione, anche in regime domiciliare, di alcuni farmaci come clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, a carico del Ssn per i soggetti Covid-19
Con la determina del 28 aprile (in Gazzetta il 2 maggio) l'Aifa ha modificato le condizioni di prescrizione e dispensazione, anche in regime domiciliare, dei medicinali clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, darunavir/cobicistat, darunavir/ritonavir, a carico del Servizio sanitario nazionale, per i soggetti Covid-19, in particolare ha stabilito che le modalità di dispensazione possono essere stabilite a livello di ogni singola Regione, fatte salve diverse indicazioni inserite nella scheda del farmaco.
Modalità di dispensazione si può stabilire a livello di ogni singola regione
La nuova Determina tiene conto, spiega l'Agenzia, "dell'evolversi della situazione epidemiologica, della mancanza di farmaci autorizzati per il trattamento dell'infezione da Sars-CoV2 (Covid-19), della necessità di rendere fruibili, attraverso un continuo aggiornamento, tutte le informazioni progressivamente disponibili riguardo alla sicurezza e all'efficacia dei trattamenti, nonché di adottare con procedura urgente provvedimenti atti a non ostacolare l'accesso ad alcuni medicinali già presenti in protocolli nazionali e internazionali". Sulla base di queste premesse ha stabilito che: - i medicinali a base di clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, darunavir/cobicistat, darunavir, ritonavir sono a totale carico del Servizio sanitario nazionale per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da Sars-CoV2 (Covid-19), nel rispetto delle condizioni per essi indicate nelle schede dei rispettivi farmaci pubblicate e continuamente aggiornate sul sito dell'Agenzia; - l'uso off label dei sopracitati farmaci è consentito unicamente nell'ambito del piano nazionale di gestione dell'emergenza Covid-19 e nel rispetto degli elementi riportati nelle suddette schede pubblicate sul sito dell'Aifa; - salvo diverse indicazioni pubblicate tramite le schede suddette, le modalità di dispensazione dei suddetti farmaci possono essere stabilite a livello di ogni singola regione; - è fatto obbligo alla struttura prescrittrice di trasmettere all'Aifa i dati relativi ai pazienti trattati con i medicinali in questione, con la sollecitudine consentita dall'attuale momento di emergenza; - sono abrogati l'allegato 1 e le altre disposizioni della determina direttoriale n. 258 del 17 marzo 2020 (cfr circolare 12065) incompatibili con la nuova determina.
Una review descrive i principali meccanismi biologici attraverso cui i peptidi di collagene possono contribuire a migliorare elasticità, idratazione e struttura della pelle. Le evidenze disponibili...
Secondo nuove linee guida l’alitosi può avere origini diverse, incluse alcune terapie farmacologiche, e richiede un approccio terapeutico mirato alla causa. Centrale il ruolo dell’igiene orale...
La prevalenza dello svapo con nicotina tra i giovani è diminuita tra il 2020 e il 2024, ma tra chi continua a svapare è aumentato in modo significativo l’uso quotidiano. Cresce anche la quota di...
Segnali precoci di sofferenza cardiaca, anche in assenza di sintomi evidenti, possono anticipare di oltre vent’anni un rischio maggiore di sviluppare demenza
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
Per l’equilibrio della flora batterica intestinale
Pubblicata la delibera 6/2026 che ripartisce le risorse del Fondo sanitario nazionale destinate alla sperimentazione delle funzioni assistenziali erogate dalle farmacie nel 2025. Finanziamento in due...