Pet e caldo estivo: prestare attenzione a colpi di calore. I sintomi da monitorare
Le elevate temperature stagionali possono essere causa di patologie localizzate o emergenze sistemiche che possono persino mettere in pericolo la vita stessa del pet
Le vacanze estive sono un momento per condividere momenti all'aperto con il proprio cane, ma le elevate temperature stagionali possono divenire causa di patologie localizzate o emergenze sistemiche che possono persino mettere in pericolo la vita stessa del pet. Dal colpo di calore alle lesioni dei cuscinetti di cani e gatti ecco i sintomi da monitorare.
Il colpo di calore, un'emergenza veterinaria
Il colpo di calore consiste in un aumento della temperatura corporea di un organismo (ipertermia) al di sopra dei range fisiologici di specie a seguito dell'esposizione ad alte temperature con conseguenti danni termici a carico di differenti tessuti dell'organismo. L'esemplare colpito, pur mettendo in atto le risposte fisiologiche finalizzate alla dispersione del calore nel tentativo di ristabilire i parametri fisiologici, non riesce a fornire una risposta efficace. Vi sono fattori predisponenti sia riconducibili all'ambiente sia alle caratteristiche stesse del pet. Tra le prime vi sono le alte temperature, non solo durante le ore centrali della giornata e l'elevata umidità. Il tempo d'esposizione al calore necessario per causare danni all'organismo può essere variabile, per tale motivo i pet non vanno mai lasciati in luoghi assolati o in macchina nemmeno per pochi minuti. L'acqua fresca, non fredda, deve essere sempre a disposizione, ovunque, durante tutta la stagione. Le passeggiate devono avvenire solo durante le ore più fresche della giornata e possibilmente in zone ombreggiate. I luoghi destinati al riposo devono altresì essere freschi e ben ventilati. Cani, gatti, conigli e altri pet possono essere colpiti dal colpo di calore in relazione alla singola sensibilità di specie e di razza nonchè allo stato di salute del singolo esemplare. La visita veterinaria prima della partenza è dunque cruciale anche al fine di pianificare i corretti comportamenti preventivi da mettere in atto fin dalle fasi che precedono la partenza. Gli esemplari anziani, quelli cardiopatici, quelli obesi e quelli soggetti al collasso tracheale sono tra i soggetti più a rischio. In aggiunta i cani brachicefali sono più esposti ai rischi stagionali come ricordato nella nuova campagna ANMVI consultabile tramite brochure e video disponibili online. Estati torride, afa e sbalzi termici, possono diventare più insidiose per loro. "Immedesimatevi e mettevi all'ascolto del vostro cane"- suggeriscono il dottor Federico Massari , Presidente della SCIVAC, e il dottor Marco Melosi Presidente ANMVI .
I sintomi da monitorare
A seguito dell'azione del calore può comparire un'ampia serie di sintomi tra i quali dispnea, debolezza, alterazione del sensorio, vomito, diarrea e tachicardia. Le conseguenze del colpo di calore sono cardiovascolari, renali, polmonari, a carico del sistema nervoso, della coagulazione, gastroenteriche e renali. Per tale motivo, non appena si ha anche il solo sospetto o si notano segnali e comportamenti inusuali nel pet, è fondamentale recarsi presso la struttura veterinaria più vicina e nel più breve tempo possibile. Quando la comparsa dei sintomi è acuta, nel mentre si è diretti verso la struttura veterinaria, è consigliato bagnare o docciare il pet con acqua, non fredda, evitare l'utilizzo di alcool e ghiaccio ed esporre il pet a un flusso d'aria non fredda per supportare l'abbassamento della temperatura. La prognosi è riservata; secondo i dati di una review del 2022 il tasso di mortalità può raggiungere tassi compresi tra il 50% e il 64% con decesso entro 24 ore. Al contrario animali ricoverati per 72 ore mostrano inferiori tassi di mortalità. Presso la struttura veterinaria più vicina, oltre a continuare nelle azioni volte all'abbassamento della temperatura corporea, verranno messo in atto terapie a sostengo dell'omeostasi corporea e dei sistemi ed apparati colpiti.
Controllare zampe e cuscinetti di cani e gatti
Cani e gatti sono specie digitigrade ossia camminano appoggiano solo la falange distale sul terreno. I cuscinetti digitali che le rivestono sono perfetti esempi di biomeccanica ideali nel rispondere sia alle frizioni dirette sia ad attenuare l'impatto, dimostrandosi perfettamente adattate per assorbire e ammortizzare le forze derivanti dal contatto con il terreno. Un sistema evoluto ma allo stesso tempo delicato poiché esposto al pericolo dalle elevate temperature. Uno studio statunitense ha evidenziato come differenti substrati, naturali e artificiali, acquisiscano il calore durante il periodo estivo. Quelli maggiormente soggetti al riscaldamento sono risultati, in ordine decrescente, una tipologia di erba sintetica, la matrice delle piste d'atletica, l'asfalto, i mattoni, il cemento e infine il manto erboso naturale. Nonostante i risultati vadano contestualizzati al singolo studio e al clima locale, appare evidente come alcuni tra i substrati oggetto d'analisi siano tra quelli sui quali i proprietari e cani si spostano durante la stagione estiva. Alcune fonti stimano che a 25° di temperatura atmosferica l'asfalto raggiunga i 51°, a 30° i 57° infine a 31° ben 62°. Temperature dell'aria in media con la stagione estiva, anzi, fino ad ora quest'anno abbondantemente spesso superate anche in Italia. La posizione, la ventilazione e l'ombreggiatura sono solo alcuni dei fattori che possono comunque influenzare la temperatura dei substrati ma è sempre fondamentale che il proprietario rispetti semplici regole poiché si stima che la cute subisca traumi termici in un minuto a partire da 52° circa. Non sono infatti rari i casi di ustioni di vario grado a carico dei cuscinetti plantari dei cani in passeggiata. Prima di uscire bisogna dunque controllare sempre che non vi siano lesioni ai cuscinetti del cane, evitare le passeggiate durante le ore più calde e subito a ridosso di queste. Preferire le sgambate in zone ombreggiate e, se possibile, su substrati erbosi. Controllare i cuscinetti e gli spazi interdigitali una volta tornati a casa, mantenerli idratati con specifici prodotti consigliati dal medico veterinario che deve essere sempre anche il riferimento per ogni minimo segno di sconforto podale al fine di mettere in atto una terapia tempestiva e risolutiva. Non bisogna dunque sottovalutare nemmeno i brevi spostamenti su substrati caldi, pensiamo solo alla sensazione di sconforto che si prova camminando a piedi nudi su substrati roventi e infine non dimenticare mai che non tutti i cani godono della medesima salute o, comunque, sono abituati alla stessa attività fisica del proprietario.
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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