Animali da compagnia. Addobbi, piante, cibi e rumori: ecco cosa evitare nelle festività natalizie
Mettere in sicurezza gli animali da compagnia durante le festività natalizie, ornamenti, piante, cibi e rumori sono fonte di rischio per la salute e di stress
Ornamenti e componenti degli addobbi natalizi, piante tossiche, cibo elaborato spesso contenente zuccheri e alcool, rumori eccessivi causati da botti di Capodanno e fuochi d'artificio, rappresentano un fonte di rischio per la salute e di stress per gli animali da compagnia e pet domestici. Ecco alcune indicazioni per salvaguardare il benessere di cani, gatti, uccelli e piccoli mammiferi da compagnia sempre più numerosi come riporta l'Analisi del Rapporto Assalco Zoomark 2022, prodotto con il contributo di ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani). Il numero dei i cani di proprietà si assesta a 8,7 milioni, quello dei gatti supera i 10 milioni, i piccoli mammiferi toccano quota 1,8 milioni e gli uccelli 12,9 milioni di esemplari. Tutti questi pet mostrano peculiarità anatomiche, fisiologiche ed etologiche proprie della specie così come caratteristiche riferibili al singolo esemplare. È dunque importante conoscere e prevenire eventuali rischi correlati al periodo delle festività affidandosi sempre alla figura di riferimento rappresentata dal medico veterinario.
Componentistica, addobbi e alimenti: massima attenzione
Gli ornamenti, gli addobbi, alcune usanze e alimenti stagionali sono tra i fattori che possono rappresentare potenziali pericoli per i pet domestici durante il periodo delle vacanze invernali. I piccoli ornamenti utilizzati per abbellire gli spazi domestici, i presepi, i villaggi di Natale e gli alberi, devono essere scelti con attenzione e monitorati poiché possono attirare l'attenzione di cani, gatti e altri pet. Tali oggetti possono divenire fonte di pericolo; possono essere infatti ingeriti tal quali divenendo corpi estranei con conseguenze variabili sulla salute del pet. Quelli più fragili possono essere facilmente frantumati e le schegge, se ingerite, causare lacerazioni lungo l'apparato digerente. Taluni ornamenti contengono all'interno liquidi la cui composizione chimica non è sempre ben nota mentre fettucce e nastri filamentosi, una volta ingeriti, possono trasformarsi specie nel gatto in corpi estranei lineari. In ogni caso, non appena si sospetta anche solo l'ingestione di componentistica o addobbi, è fondamentale contattare immediatamente il proprio medico veterinario di fiducia e seguire tutte le indicazioni che saranno fornite. Vi sono poi potenziali i pericoli rappresentati dai traumatismi e dall'elettricità, basti pensare all'irresistibile attrazione dei gatti verso gli alberi di Natale e i relativi addobbi. Si annoverano infatti le cadute accidentali e le possibili lesioni conseguenti alla rottura della componentistica alimentata dall'elettricità. Oltre a scegliere solo prodotti elettrici e giocattoli con marcatura CE, sarà dunque opportuno porre gli alberi lontani da apparecchiature delicate, aumentarne la stabilità fissandoli al muro e avvalersi di un impianto elettrico dotato di salvavita e coprifilo per prevenire folgorazioni e possibili inneschi. La massima attenzione deve essere riservata anche ai piccoli mammiferi come i conigli o le cavie durante le ore nelle quali sono lasciati liberi di muoversi in casa. Sarebbe opportuno dedicare loro spazi silenziosi, sgombri da tale componentistica e dai fili elettrici che alimentano le illuminazioni decorative.
Piante ornamentali stagionali e rischi tossicologici
La stagione natalizia è accompagnata anche da specie vegetali ed essenze floreali tipiche, alcune delle quali tossiche. Ne sono un esempio la stella di Natale Euphorbia pulcherrima, originaria del Messico, che contiene all'interno del proprio lattice il triterpene e causa intossicazioni e dermatiti. Il vischio Viscum album contenente la viscumina mentre l'edera Hedera helis, il ciclamino e l'agrifoglio Ilex aquifolium sono tossici e a seguito dell'ingestione si manifesta una sintomatologia gastroenterica. Il Rododendro e l'azalea, se ingeriti, sono invece causa di cardiotossicità. Tra le numerose specie vegetali ornamentali contenenti molecole tossiche che si possono trovare nelle case o che sono regali tipici del periodo si annoverano anche il croton, la dieffenbachia, il filodendro, i ficus l'Anthurium e infine le appartenenti al genere Cycas. Alcuni autori pongono infine l'attenzione anche sui cosiddetti potpourrì in quanto contenenti all'interno mix vegetali e molto diffusi nelle case durante il periodo natalizio.
Rispettare la dieta consigliata dal veterinario
I momenti conviviali sono tra i più partecipati durante questo periodo ma rappresentano un punto critico per i pet. Gli animali da compagnia non sono esseri umani in miniatura, ma ogni specie e ancor più ogni singolo esemplare ha specifiche esigenze nutrizionali che si riflettono in un'alimentazione specifica consigliata dal medico veterinario curante. Per questo motivo è importante non alimentare cani e gatti con gli alimenti presenti sulle tavole durante la festività. Si dovrà continuare a rispettare in maniera ferrea la dieta consigliata dal veterinario e le regole non dovranno essere rispettate solo dai familiari ma anche da eventuali ospiti presenti. Ossa, scarti e avanzi dei pasti non devono essere somministrati ai pet. Vi sono numerosi alimenti tossici per i pet, se alcuni come quelli appartenenti al genere Allium, lo xilitolo, tè (teofillina) e caffè (caffeina) sono presenti tutto l'anno nelle case, ve ne sono altri molto diffusi sulle tavole durante le feste come ingredienti in pietanze salate e dolci. Il cacao contiene la teobromina, una metilxantina la cui concentrazione varia in relazione al prodotto (dal cacao in polvere fino al cioccolato al latte). È un composto tossico quando ingerito e si assiste a un aumento della frequenza cardiaca, vomito, diarrea e iperattività fino alla morte nei casi di più gravi. Uva, uvetta e derivati si sono dimostrati tossici nei cani come descritto nella letteratura scientifica americana, dopo 24 ore dall'ingestione compaiono i primi sintomi e segue un'insufficienza renale acuta caratterizzata da necrosi tubulare. Gli alimenti contenenti alcool non devono altresì essere mai offerti. Vi sono poi prodotti più di nicchia ma ormai di uso comune come la noce macadamia Macadamia tetraphylla di uso comune in diversi dolci o l'ormai onnipresente avocado.
Rumori eccessivi: trovare spazi dedicati protetti
Le intense deflagrazioni, conseguenza dell'esplosione di fuochi d'artificio, possono rappresentare un grave pericolo per quei pet che hanno una capacità uditiva superiore a quella umana e sono di conseguenza più sensibili. La consulenza preventiva del medico veterinario esperto in comportamento si rivela estremamente utile sia quando rivolta a quegli esemplari che hanno mostrato già in precedenza segni di sconforto, paura e panico sia per quelli che di ritrovano per la prima volta a vivere il periodo festivo. Agire in anticipo, prevenire attraverso una stretta una stretta collaborazione tra medico veterinario e proprietario è fondamentale. Quest'ultimo dovrà mettere in atto tutta una serie di comportamenti e di allestimenti degli spazi destinati al pet evitando innanzitutto che questo possa aver accesso alle aree aperte. Non è infatti rara la fuga del pet a seguito delle deflagrazioni stesse. Tra le diverse azioni selezionate in relazione ai singoli esemplari, i medici veterinari potranno indicare i comportamenti corretti da attuare, illustrare esercizi di desensibilizzazione ai rumori e prescrivere, quando necessario, specifiche molecole per migliorare il confort del pet.
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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