Esami di maturità, integratori a supporto dello studio. Ecco quali evitare
Gli studenti possono utilizzare integratori e alimenti specifici per aumentare la concentrazione ma vanno scelti in dosi corrette e per necessità reali evitando quelli che possono dare effetti avversi
Nel periodo degli esami di scuola gli studenti possono utilizzare integratori e alimenti specifici per aumentare la concentrazione ma vanno scelti in dosi corrette e per necessità reali evitando quelli che possono dare effetti avversi, come la L-tirosina e l'ipericoperfolato, di cui si parla molto sul web ma che possono avere effetti collaterali sulla salute. Lo sottolinea Adelia Lucattini, psichiatra e psicoanalista della Società psicoanalitica italiana, specialista in adolescenti ed esperta di medicine complementari in un'intervista all'Adnkronos salute. Inoltre, Ciro Vestita, nutrizionista e fitoterapeuta, docente dell'università di Pisa, fa il punto sulla dieta alimentare più indicata per chi è alle prese con lo studio.
Perché evitare gli integratori a base di L-tirosina e iperico perforato
La psichiatra avverte chi è alle prese con gli esami: "Attenzione a due sostanze: la prima è la L-Tirosina, un precursore degli ormoni tiroidei che alcune persone non possono prendere, perché provoca effetti di maniacalizzazione, toglie il sonno e causa forte tremore alle mani. Quindi agli adolescenti dico: prendete integratori, fosfolipidi o fitoterapici ma attenzione alla L-Tirosina. L'altra sostanza che i ragazzi usano molto, perché se ne parla sul web per il suo effetto eccitante, è l'iperico perforato, che è un antidepressivo. Il problema grave è che, se si ha una qualunque malattia può avere conseguenze, perché va a inattivare farmaci quali gli anticoagulanti, gli antipertensivi e la stessa pillola contraccettiva". Da qui una raccomandazione ulteriore: "Non prendetela, ma se lo avete fatto e finite in Pronto Soccorso dovete assolutamente dire ai medici che l'avete assunta perché ci sono grandi rischi per la vostra salute".
Bene gli integratori, ma se in dosi e per le necessità corrette
Gli integratori, afferma Lucattini "sono efficaci per la concentrazione, l'attenzione e la memoria purché siano quelli giusti, presi al momento e nelle dosi giuste. E ce ne sono di diversi: alcuni da prendere tutto l'anno, altri durante il periodo di studio e altri ancora solo il giorno dell'esame". "Favoriscono non solo la memoria, ma anche l'attenzione e la concentrazione e il benessere dei neuroni. Io li prescrivo ai miei pazienti sotto stress, e l'esame di maturità è un grande stress. Ma attenzione - avverte - non tutti sono uguali e non tutti sono neutri. La maggior parte non ha effetti collaterali in senso psichiatrico, cioè non provocano comportamenti maniacali, non deprimono, non danno rebound, ma vanno prescritti a seconda delle necessità dello studente", sottolinea Lucattini. Vitamina C, D (non più di 1 microgrammo al giorno) e il gruppo delle vitamine B dovrebbero essere assunte tutto l'anno, ma è bene avere un confronto con il proprio medico di famiglia o il farmacista di fiducia per valutare le reali necessità del paziente.
Quando e cosa assumere durante lo studio e il giorno dell'esame
Se ci fosse bisogno di un 'aiuto' durante la fase di studio preparatoria, in questo caso l'esperta consiglia "i fosfolipidi, ovvero gli Omega 3 ma - avverte - va detto che quelli di sintesi non hanno i transporter che ne permettono l'assorbimento. Quindi vanno cercati dei prodotti in cui gli Omega 3 siano estratti di pesce selvatico, fosfolipidi di pesce, addizionati anche con la vitamina B5, B6 ed E. Questo perché nel pesce che viene liofilizzato e poi ridotto in forma liquida o in capsule ci sono quei transporter che rendono assorbibili tutti i fosfolipidi". Gli integratori di questo tipo "vanno presi soltanto durante il periodo in cui si studia per l'esame e sospesi subito dopo perché sono eccitanti. Vanno presi infatti al mattino dopo la colazione, e non la sera perché disturbano il sonno. Dunque, non vanno presi per restare svegli, perché di notte i ragazzi devono dormire e di giorno studiare" ribadisce l'esperta. L'altra categoria di prodotti da prendere solo ed esclusivamente 'al bisogno', cioè il giorno dell'esame, sono i "fitoterapici studiati espressamente per l'attenzione e la concentrazione, a base di estratti di curcuma, di boswellia, e soprattutto con oligoelementi, i cui fondamentali sono lo zinco e il selenio, così come il complesso vitaminico B. Sono integratori che hanno un effetto straordinario - afferma Lucattini - perché aumentano attenzione e concentrazione in modo 'situazionale', cioè va presa una capsula o una fiala un'ora o due prima dell'esame e hanno un'efficacia di 4-5 ore".
Sì a riso e cioccolato, ma evitare il caffè e alcol
Anche ciò che si porta a tavola può a sostenere lo studio che "coinvolge mente e corpo, con la necessità di concentrarsi sui libri e, nella maggioranza dei casi, di tenere a bada l'ansia" afferma Vestita. "Ci sono alimenti ad altissima digeribilità, che sono molto utili ai ragazzi - continua Vestita - in primis il riso che ha un indice glicemico molto alto e consente di avere subito, in 20 minuti, una fonte di glucosio alta. Elemento utile ai ragazzi perché il glucosio è il cibo dei neuroni e aumenta la velocità di ideazione. Il risotto con le verdure di stagione è il piatto ideale". Poi ci sono "gli alimenti utili perché liberano endorfine, le molecole della felicità, che promuovono il benessere generale e che riescono a dare serenità ed energia nello stesso tempo. Il primo di questi alimenti è il cioccolato". A promuovere la serenità anche "il frutto della passione. Un cibo che dà un piccolo aiuto a sedare l'ansia tipica dell'esame". Mentre vanno evitate le sostanze eccitanti, "come il caffè, l'alcol. Purtroppo, ci sono molti ragazzi che sono già emotivamente fragili e queste bevande rischiano di innescare un circolo vizioso. Per loro sono assolutamente da evitare. Per loro la fitoterapia può essere utile, con prodotti a base di biancospino e lavanda, particolarmente utile quest'ultima per sedare l'ansia, come dimostrano gli studi più recenti". No, a cibi pesanti da digerire come "bistecche, hamburger, salse, fritti, che possono tornare a tavola una volta finiti gli esami".
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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