Login con

Integratori alimentari

10 Dicembre 2020

Ferro: massima attenzione ai sintomi da carenza. Ecco quali


La carenza di ferro, anche se temporanea, non è un "male minore" o l'effetto di una vita a volte un po' disordinata. Può invece instaurare una serie di conseguenze pesanti per il nostro organismo. In occasione della Giornata internazionale della Carenza di ferro, istituita nel 2015 e da allora celebrata il 26 novembre di ogni anno, si è tornati a parlare di questo importante elemento, per sensibilizzare la popolazione sui gravi rischi associati all'insufficienza marziale; sulla necessità di saper riconoscere i sintomi e su quella di rivolgersi al medico per una cura, evitando il fai da te. I sintomi possono essere diversi ma fra i principali la sensazione di affaticamento o spossatezza, dovuti alla diminuita quantità di ossigeno circolante nel sangue, deve essere considerata un campanello di allarme.

Segnali da non sottovalutare

La carenza nutrizionale di ferro, una fra le carenze più diffuse al mondo, se non curata può dar luogo ad una anemia da insufficienza di ferro (o sideropenia, Iron Deficiency Anaemia) caratterizzata da valori di emoglobina inferiori a 120 g/L e una diminuita produzione di globuli rossi (e quindi da un minor quantitativo di ossigeno circolante nel sangue).Si stima che nel mondo 1 persona su 3 soffra di carenza di ferro (1). Nei Paesi industrializzati soffre di anemia sideropenica tra il 2 e il 4% della popolazione. In particolare, sarebbero le donne in età fertile e quelle in gravidanza ad essere maggiormente interessate, insieme ai bambini fino ai 5 anni a causa di fabbisogni aumentati per la crescita. È importante saper riconoscere i sintomi della carenza che oltre all'affaticamento includono più comunemente mal di testa, fiato corto, pallore, fragilità di unghie e capelli, vulnerabilità alle infezioni, irritabilità, scarsa concentrazione. Insorgono indipendentemente dall'età ma, come detto, in alcune fasi della vita e per alcune categorie di persone possono essere particolarmente pronunciati, proprio perché legati a stati fisiologici che modificano le normali richieste di ferro dall'organismo, necessarie a mantenere le funzioni essenziali: produzione dei globuli rossi, funzionamento di cuore e cervello, rinforzo del sistema immunitario.

Carenza di ferro e malattie croniche

La carenza di ferro e l'anemia possono peggiorare anche l'andamento di malattie croniche. Il deficit marziale interessa fino al 50% dei pazienti con malattia renale cronica (stadio 2-5) e all'incirca il 70% dei pazienti che iniziano il trattamento dialitico (2). Anche nel 50% dei pazienti che soffrono di scompenso cardiaco (2) può avere ha una qualche forma di carenza di ferro con o senza anemia. In questo caso ad essere coinvolta è la produzione di energia muscolare, che correla direttamente con i sintomi e può compromettere la sopravvivenza del paziente.
"Una corretta diagnosi e una gestione appropriata della carenza di ferro sono fondamentali - spiega Fabrizio Oliva, direttore Cardiologia 1, Cardio Center DeGasperis, Ospedale Niguarda -. Studi scientifici hanno infatti evidenziato come correggendo il deficit marziale sia possibile migliorare il metabolismo energetico e la capacità funzionale del paziente, contribuendo a ridurre in maniera significativa le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco". Non solo cuore, ma anche reni. La carenza di ferro è presente fino nel 60% dei pazienti che sono affetti da malattia renale cronica. "Può aggravarne la condizione di anemia, rendendo meno efficace il trattamento con eritropoietina - o addirittura precederla", spiega Pietro Manuel Ferraro, professore associato in Nefrologia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. In generale la carenza di ferro e l'anemia possono avere un impatto significativo sulla qualità di vita e in presenza di malattie croniche anche sulla sopravvivenza delle persone malate. I sintomi vanno riconosciuti da specialisti e adeguatamente trattati sia che si tratti di una carenza nutrizionale temporanea sia che sia una conseguenza di altri stati e solo dove indicata instaurata una adeguata supplementazione di ferro.

Francesca De Vecchi

Fonti

1 Camaschella C. 2015. Iron‐deficiency anemia. N. Engl. J. Med. 372:1832-1843
2 Cappellini MD et al. Iron deficiency across chronic inflammatory conditions: International expert opinion on definition, diagnosis, and management. Am J Hematol. 2017 Oct;92(10):1068-1078.

TAG: DISTURBI DELLA NUTRIZIONE, FERRO, FERRO ALIMENTARE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

09/01/2026

La prevalenza dello svapo con nicotina tra i giovani è diminuita tra il 2020 e il 2024, ma tra chi continua a svapare è aumentato in modo significativo l’uso quotidiano. Cresce anche la quota di...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

27/12/2025

Segnali precoci di sofferenza cardiaca, anche in assenza di sintomi evidenti, possono anticipare di oltre vent’anni un rischio maggiore di sviluppare demenza

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

18/12/2025

Il vaping durante la gravidanza incrementa il rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita e ritardo di crescita fetale, con effetti che possono compromettere la salute neonatale e lo...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

04/12/2025

L’eccesso di grasso addominale è associato a un peggioramento della performance cognitiva già nei primi anni dopo la menopausa, indipendentemente dall’utilizzo della terapia ormonale...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Sambucol on air, al via la campagna pubblicitaria sulle reti Mediaset

Sambucol on air, al via la campagna pubblicitaria sulle reti Mediaset


l Rapporto OsMed dell’Aifa rileva una lieve riduzione dei consumi complessivi ma conferma un uso ancora elevato di antibiotici ad ampio spettro. In ambito ospedaliero cresce l’utilizzo di...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top