Contributi Enpaf, Conasfa: cancellare finestra di disoccupazione
di Davis Cussotto
Cancellare finestra di disoccupazione per permettere ai farmacisti, in qualsiasi periodo di disoccupazione, di mantenere la quota contributiva d'ingresso. La richiesta del Conasfa
Cancellare la "finestra di disoccupazione" in modo che i farmacisti, per qualsiasi periodo di disoccupazione involontaria nella propria vita lavorativa, possano "mantenere la quota contributiva d'ingresso all'atto della prima iscrizione all'Albo". È quanto chiede il Conasfa appellandosi a tutte le organizzazioni di categoria, ai presidenti di Ordine presenti nell'Assemblea nazionale e al Consiglio nazionale Enpaf, per avere "una soluzione definitiva".
Cancellazione dall'Ordine di appartenenza
E spiega: "Dopo decenni di stasi normativa e delle prospettive economiche, negli ultimi anni la professione ha vissuto evoluzioni molto repentine, mai riscontrate nei decenni passati. Ciò ha fatto sì che i farmacisti dipendenti sono in situazioni di notevole difficoltà. Desideriamo invece focalizzarci sulla "finestra di disoccupazione", un vincolo con una procedura anacronistica che a nostro avviso può avere una soluzione definitiva. L'estensione della "finestra", in passato, è già avvenuta da 5 a 7 anni, estensione oramai decaduta". Conasfa riporta che "molti colleghi per scarsa conoscenza/informazione e per calcoli e procedure articolate, sono stati costretti a cancellarsi dall'Ordine di appartenenza, per non incorrere in un aumento di oneri contributivi difficilmente sostenibili e in contrasto con le loro attuali possibilità economiche" con conseguente "perdita di professionisti sul campo". Conasfa sottolinea che su questo aspetto "Enpaf è stato disponibile all'ascolto, a migliorare l'informazione, scendere sul territorio con incontri informativi in tutta Italia e a concorrere alla parziale apertura della "finestra". Finestra che causa l'opposizione dei Ministeri Vigilanti, (segnalazione dell'Ente stesso) non si è potuto continuare a fruire ed ampliare. Chiediamo a tutti le organizzazioni di categoria, ai presidenti di Ordine presenti nell'Assemblea nazionale e al Consiglio nazionale Enpaf, di promuovere un'azione comune su questo fronte per raggiungere un risultato "minimo", ovvero la cancellazione della "finestra di disoccupazione". In questo modo, ogni professionista, per qualsiasi periodo di disoccupazione involontaria singolo e/o multiplo nella propria vita lavorativa, potrà mantenere a prescindere la quota "contributiva d'ingresso all'atto della prima iscrizione all'Albo" (riduzione nelle varie percentuali o solidarietà)".
Accolto il ricorso contro la localizzazione di una nuova farmacia. Per i giudici la discrezionalità del Comune non può tradursi in arbitrio: le scelte devono poggiare su criteri che consentano di...
Una sentenza della Corte d’Appello di Ancona chiarisce quando il rapporto di lavoro autonomo del farmacista può essere riqualificato come subordinato e le conseguenze contributive e sanzionatorie...
Il farmacista è tenuto a esercitare un controllo attivo sulla regolarità e sulla congruità delle prescrizioni, soprattutto per i farmaci sottoposti a particolare vigilanza. Lo afferma il Consiglio...
La Corte di Giustizia dell'Unione europea chiarisce che i farmaci senza obbligo di prescrizione devono poter essere venduti online dalle farmacie autorizzate e gli Stati non possono limitarne la...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Il ministero della Salute ha pubblicato le “Linee di indirizzo per la prevenzione. Ondate di calore e inquinamento atmosferico", strumento rivolto in particolare agli operatori sanitari per la...