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11 Marzo 2020

Coronavirus, Cdm: ok a 25 miliardi. In arrivo decreto da 12 miliardi per lavoro, imprese, famiglie


Sono 25 i miliardi stanziati dal Governo per fare fronte alle difficoltà dell'emergenza da coronavirus, previste: risorse per la sanità e la Protezione civile, sostegno al lavoro, sostegno di liquidità a imprese e famiglie e interventi sulle scadenze fiscali

Sono 25 i miliardi stanziati dal Governo per fare fronte alle difficoltà dell'emergenza da coronavirus da utilizzare in parte, 12 miliardi, secondo le disposizioni del decreto di prossima approvazione, prevista venerdì, in parte come "riserva per possibili futuri interventi". È quanto emerso nel corso della conferenza stampa di questa mattina dopo il Consiglio dei ministri che ha deliberato lo stanziamento e ha approvato un'integrazione alla relazione al Parlamento per il 2020, ai fini dell'autorizzazione da parte del Parlamento di un ulteriore ricorso all'indebitamento.
A illustrare la direzione presa dal Governo, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, questa mattina in conferenza stampa insieme al ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, e al ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo.

Mef: useremo parte dello stanziamento

"L'integrazione rispetto alla precedente relazione, approvata lo scorso 5 marzo - spiega Palazzo Chigi nella nota ufficiale - si è resa necessaria in seguito all'adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 e del 9 marzo, che, a seguito dell'intensificarsi dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, determinano un ulteriore impatto sulla situazione socio-economica del Paese".
Gualtieri ha chiarito che le risorse stanziate «saranno usate in parte nel primo decreto che sarà approvato venerdì con 12 miliardi e il residuo rappresenteranno una riserva per futuri possibili interventi, da fare anche in un quadro europeo. E ha poi sintetizzato le linee portanti del provvedimento: «I principi sono il pieno sostegno di risorse per la sanità e la Protezione civile, il sostegno al lavoro, il sostegno di liquidità a imprese e famiglie e interventi sulle scadenze fiscali».

Conte: apertura da Europa a nostre richieste

Il presidente Conte ha condiviso il positivo clima di apertura con le istituzioni europee: «C'è apertura sulle nostre richieste per fare fronte alle esigenze sociali ed economiche e sulla necessità di una maggiore liquidità. Nella video conferenza svoltasi ieri abbiamo poi concordato sulla necessità di condividere informazioni e di cooperare per rendere i rispettivi sistemi sanitari nazionali ancora più efficienti. C'è piena convergenza anche sulla creazione di una task force europea per promuovere la ricerca e combattere il virus ancora ignoto».
Il Governo, ribadisce il comunicato "intende rafforzare ulteriormente il sostegno previsto per il sistema sanitario, per i cittadini e per le imprese e aumentare le risorse a favore della protezione civile e della sicurezza".
Complessivamente, spiega il Governo, "la richiesta di autorizzazione all'ulteriore ricorso all'indebitamento, aggiuntiva rispetto a quanto già indicato nella Relazione al Parlamento 2020, è incrementata di 13,75 miliardi di euro (pari a circa 0,8 punti percentuali), da utilizzare nel corso del 2020. Considerata anche la precedente richiesta di autorizzazione, l'obiettivo programmatico di indebitamento netto potrà pertanto aumentare fino a 20 miliardi di euro, corrispondenti a circa 1,1 punti percentuali di prodotto interno lordo".
Considerato l'importo complessivo per il quale si chiede l'autorizzazione delle Camere, il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato potrà aumentare fino a 104,5 miliardi di euro nel 2020 in termini di competenza e a 154 miliardi di euro in termini di cassa, con un incremento degli stanziamenti fino a 25 miliardi sia in termini di competenza che in termini di cassa.

TAG: PIANO D'EMERGENZA, GRANDI EMERGENZE, PIANI DI PREVENZIONE PER LA SALUTE, CORONAVIRUS, COVID-19, SARS-COV-2

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