Covid-19. Spagna, le farmacie dal caos all’educazione sanitaria
Un'inchiesta sulle farmacie spagnole alle prese con il Covid-19 e l'educazione sanitaria dei cittadini pubblicata dalla testata online Diarofarma
«Da gestori del caos a educatori sanitari a supporto dei pazienti». Emblematico il titolo dell'inchiesta sulle farmacie spagnole alle prese con il Covid-19 pubblicata dalla testata online Diarofarma. Dopo un'iniziale sottovalutazione della portata del contagio - ne abbiamo dato conto su Farmacista33, quando si parlava di focolai molto circoscritti - si è passati infatti a un'emergenza analoga quella italiana, con un numero di vittime che supera le 15.000 unità e di infetti superiore ai 150.000. I titolari interpellati dal giornale sono concordi nel ricordare i primi giorni di confusione, allorché le farmacie - fossero esse di Madrid o di un piccolo Comune - sono state prese d'assalto dai cittadini, i quali, sintetizza una farmacista della capitale, «avevano paura di rimanere senza farmaci e così abbiamo assistito a fenomeni di accaparramento, per esempio di statine, che ci hanno costretti a incrementare gli ordini ai nostri fornitori».
Situazione precipitata repentinamente
«La situazione è precipitata repentinamente», ricorda un titolare di Gava, in Catalogna, «e tra i miei collaboratori ha cominciato a serpeggiare il timore, da un lato, per il diffondersi del virus, dall'altro, per la capacità o meno di gestire l'emergenza». Quella che fu chiara a tutti, però, è stata la necessità di lavorare in condizioni di sicurezza. Ecco allora nascere i primi gruppi di WhatsApp nei quali i colleghi si scambiavano le informazioni su come organizzarsi. Priorità, munirsi di pareti divisorie per non entrare in contatto con i clienti, e, ovviamente, porre maggiore attenzione alla pulizia dei locali e degli arredi. Ben diverso il discorso sui dispostivi di protezione individuali, mascherine e guanti in particolare: «Fino a qualche giorno fa non ci arrivava niente, era tutto bloccato», sintetizza una titolare di Zafra, paesi di 15.000 abitanti. Opzione molto diffusa, quella di istituire dei turni tra i farmacisti dietro il banco e di contingentare le entrate in farmacia. Passata l'ondata iniziale, il vero problema per i titolari intervistati è oggi quello di avere a che fare con gli stati di ansia comuni a molti cittadini. Di qui la richiesta di antibiotici senza ricetta, ricerca di rassicurazioni telefoniche da parte del proprio farmacista di fiducia e, più ancora, la paura e a volte il panico di doversi recare presso gli ospedali di riferimento in presenza di sintomi assimilabili a quelli causati dal Coronavirus. Un po' psicologi ma soprattutto educatori sanitari, i farmacisti spagnoli si accingono ad aderire ai protocolli che autorizzano a consegnare medicinali nei domicili di pazienti fragili o in situazioni di isolamento. Al momento l'iniziativa è partita solo nella capitale, grazie al Colegio Oficial de Farmacéuticos de Madrid.(GT)
Quando farmacia e dispensario fanno capo allo stesso soggetto giuridico, il fatturato deve essere considerato unitariamente. Ne consegue che non è possibile “separare” i due punti di erogazione...
La Corte di giustizia dell’Unione europea chiarisce che le preparazioni galeniche officinali non sono soggette alla direttiva sui medicinali e quindi non richiedono Aic, ma conferma che gli Stati...
E' stato esaminato il caso di un farmacista che aveva continuato a esercitare durante la sospensione per mancato obbligo vaccinale. Il Tribunale chiarisce il perimetro del reato di esercizio abusivo...
Quando un Comune cede una farmacia comunale trasformandola in farmacia privata, la procedura di vendita può essere aperta solo ai soggetti che la legge ammette come titolari di farmacia privata. Il...
A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
Due fragranti novità che uniscono gusto e benessere
Segnalate comunicazioni fraudolente che invitano a inserire dati personali per il rinnovo della Tessera sanitaria o l’aggiornamento del Fascicolo sanitario elettronico. Il Ministero ricorda che i...