Covid-19. Guanti, calzari, termoscanner: la nuova bolla speculativa. La denuncia di Unaftisp
Per guanti, calzari, termoscanner e altri Dispositivi di protezione individuale costi proibitivi e assenze sul mercato. Unaftisp: "stesse criticità delle mascherine, a chi andrà la colpa?"
Abbiamo appena siglato un accordo per la distribuzione delle mascherine col Commissario straordinario, e nemmeno il tempo di mettersi in attesa che i buoni propositi si concretizzino, che siamo punto e a capo con guanti, calzari, termoscanner e altri Dpi: costi proibitivi e praticamente assenti sul mercato. A segnalare una nuova bolla speculativa nelle vendite di dispositivi per contenere il contagio da Sars-Cov2 è Unaftisp, l'associazione dei farmacisti titolari di sola parafarmacia.
Stesse criticità: costi elevati. A chi andrà la colpa?
"Ricomincia il calvario dei farmacisti, tutto il giorno al telefono per trovare una fornitura a prezzi di mercato ma soprattutto con consegne sicure - scrive l'associazione in una nota -. Chissà se anche questa volta la colpa ricadrà su di loro". Le criticità sono le stesse: "le scorte sono proposte a costi ben superiori a quelli di mercato, la merce da ordinare invece, non arriva mai. Bloccata in dogana o nemmeno spedita, per la paura di non poterla consegnare e non essere pagati. Meglio rivolgersi a paesi più appetibili, l'Italia non conviene". Da parte dei grossisti la richiesta di "formalizzare gli ordini dai farmacisti, è bene tenerli il più possibile vincolati, e di settimana in settimana spostano le consegne. I clienti chiedono e fanno pressioni, e il farmacista ci mette faccia e reputazione. Stesso film, stessi protagonisti".
Rischio di ripetere errori fatti per le mascherine
Per Unaftisp c'è il rischio che si ripeta quanto accaduto per le mascherine: "Chi scriverà il finale questa volta? Forse di nuovo il commissario straordinario? Imponendo di nuovo un prezzo senza fare i conti con il mercato?". Secondo Unaftisp è necessario "capire che prima di calmierare è necessario accordarsi con produttori, importatori e grossisti, perché le forniture arrivino nei tempi. Inutile operare forzature senza prima aver ben presente le reazioni conseguenti. I proclami alla popolazione non servono", perché "con 10 centesimi di margine, quella farmacia o parafarmacia non pagherà le spese, e probabilmente si troverà in difficoltà". "Staremo a vedere cosa succederà per questa nuova tempesta, vedremo se, chi deve, proverà a procurarsi materiali e risorse prima di costruire un palazzo. Vedremo, in poche parole, se il buon senso questa volta prevarrà sui proclami, sulla politica e sulla burocrazia. Già il primo maggio Unaftisp in occasione del primo incontro per la firma dell'accordo sulle mascherine, aveva sottoposto il problema al commissario Arcuri in merito agli altri Dpi. Siamo in attesa della risposta".
Accolto il ricorso contro la localizzazione di una nuova farmacia. Per i giudici la discrezionalità del Comune non può tradursi in arbitrio: le scelte devono poggiare su criteri che consentano di...
Una sentenza della Corte d’Appello di Ancona chiarisce quando il rapporto di lavoro autonomo del farmacista può essere riqualificato come subordinato e le conseguenze contributive e sanzionatorie...
Il farmacista è tenuto a esercitare un controllo attivo sulla regolarità e sulla congruità delle prescrizioni, soprattutto per i farmaci sottoposti a particolare vigilanza. Lo afferma il Consiglio...
La Corte di Giustizia dell'Unione europea chiarisce che i farmaci senza obbligo di prescrizione devono poter essere venduti online dalle farmacie autorizzate e gli Stati non possono limitarne la...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Per l'Associazione Farmacisti Liberi Professionisti il futuro della professione passa dalla valorizzazione del farmacista, dalla distinzione tra libera professione e abusi e da un ampliamento delle...