La Fofi plaude all'estensione dello scudo penale per i professionisti sanitari anche alle altre prestazioni effettuate durante la pandemia oltre alle vaccinazioni
«L'estensione del cosiddetto scudo penale, oltre all'attività vaccinale, anche alle altre prestazioni rese dai professionisti sanitari nelle condizioni di emergenza indotte dalla Covid-19 è una decisione importantissima, che traduce in un atto concreto le tante manifestazioni di riconoscenza e di stima che la cittadinanza e la politica hanno sempre tributato a tutti i camici bianchi italiani». Così il Comitato centrale della Fofi accoglie l'approvazione dell'emendamento, in commissione Affari costituzionali del Senato, in base al quale, nel valutare la colpa degli operatori sanitari, il giudice «dovrà tenere conto, tra i fattori che ne possono escludere la gravità, della limitatezza delle conoscenze scientifiche al momento del fatto sulle patologie da Sars-Cov-2 e sulle terapie appropriate, nonché della scarsità delle risorse umane e materiali concretamente disponibili in relazione al numero dei casi da trattare, oltre che del minor grado di esperienza e conoscenze tecniche possedute dal personale non specializzato impiegato per far fronte all'emergenza».
Fofi: non si tratta di un salvacondotto
La norma, specifica la Fofi, «non costituisce un salvacondotto, ma inserisce stabilmente tra gli elementi necessari alla valutazione delle responsabilità del professionista anche le condizioni, spesso estreme, in cui i professionisti della sanità si sono trovati e si trovano a operare in questa terribile emergenza sanitaria».
Il Tar Lazio ha sollevato la questione di legittimità costituzionale delle norme che impongono alle aziende farmaceutiche il ripiano del 50% dello sforamento del tetto della spesa per acquisti...
Accolto il ricorso contro la localizzazione di una nuova farmacia. Per i giudici la discrezionalità del Comune non può tradursi in arbitrio: le scelte devono poggiare su criteri che consentano di...
Una sentenza della Corte d’Appello di Ancona chiarisce quando il rapporto di lavoro autonomo del farmacista può essere riqualificato come subordinato e le conseguenze contributive e sanzionatorie...
Il farmacista è tenuto a esercitare un controllo attivo sulla regolarità e sulla congruità delle prescrizioni, soprattutto per i farmaci sottoposti a particolare vigilanza. Lo afferma il Consiglio...
A cura di Simona Zazzetta
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy