Farmaceutica, Gualtieri (Federfarma Crotone) nominato responsabile sanitario di ItalAfrica
Oreste Gualtieri vicepresidente di Federfarma Crotone, è stato nominato dal "Consiglio direttivo della Camera di Commercio ItalAfrica" responsabile sanitario
Oreste Gualtieri, farmacista vicepresidente di Federfarma Crotone, è stato nominato dal "Consiglio direttivo della Camera di Commercio ItalAfrica," responsabile sanitario, sull'intero territorio nazionale italiano per le relazioni economiche con i 10 Paesi di competenza di ItalAfrica Centrale (Angola, Benin, Burundi, Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Kenya, Malawi, Mozambico, Namibia, Ruanda, SãoTomé e Principe, Sudan, Tanzania, Uganda, Zambia, Zimbabwe). Lo comunica la stampa locale.
Gualtieri: migliorare l'accesso dell'Africa alle tecnologie di produzione di medicinali
"Il Consiglio di Amministrazione della Banca Africana di sviluppo (AFDB) - spiega Gualtieri - ha approvato l'istituzione della Fondazione africana per la tecnologia farmaceutica, che migliorerà in modo significativo l'accesso dell'Africa alle tecnologie alla base della produzione di medicinali, vaccini e altri prodotti farmaceutici. L'Africa non può più esternalizzare la sicurezza sanitaria dei suoi 1,3 miliardi di cittadini. Deve dotarsi di un sistema di difesa della salute, basato su tre aree principali: rilancio dell'industria farmaceutica africana, il rafforzamento della capacità produttiva per vaccini africani, la creazione di infrastrutture sanitarie di qualità. Come responsabile sanitario nazionale per le relazioni economiche con i Paesi africani, avrò il compito di selezionare, promuovere e negoziare gli interessi del settore farmaceutico africano con multinazionali farmaceutiche al fine di condividere tecnologie, know-how e processi brevettati protetti. Questa decisione apre nuove prospettive sanitarie per l'Africa, che oggi importa oltre il 70% di tutti i medicinali di cui ha bisogno, un commercio che vale 14 miliardi di dollari l'anno. Attualmente le aziende farmaceutiche africane non hanno la capacità di scouting e negoziazione per i brevetti, avendo quindi un sottile margine di manovra nelle trattative e nella competizione con le aziende farmaceutiche globali: di recente 35 aziende farmaceutiche hanno firmato un accordo con l'americana Merck per l'uso della licenza per produrre l'antivirale nirmatrevir (Paxlovid) indicato per Covid -19 e nessuna di queste è Africana". "Ad oggi, l'Africa non dispone di alcuna organizzazione sul campo in grado di supportare l'attuazione pratica dei diritti di proprietà intellettuale relativi al commercio ( Trips) su licenze non esclusive o esclusive di tecnologie, know how e processi proprietari. La Fondazione per la tecnologia farmaceutica africana lavorerà a stretto contatto con la commissione dell'Unione Africana, la Commissione dell'Unione Europea, l'Organizzazione mondiale del commercio, le Organizzazioni filantropiche, le agenzie e le istituzioni bilaterali e multilaterali".
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A cura di Simona Zazzetta
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