pianta organica
02 Febbraio 2026Il Tar Marche chiarisce che nella pianificazione territoriale delle farmacie assumono rilievo anche l’evoluzione verso la farmacia dei servizi, l’accessibilità e la disponibilità di locali idonei per garantire la qualità del servizio

L’evoluzione del servizio farmaceutico, inteso non più come sola attività di dispensazione ma come presidio sanitario polifunzionale, può costituire un criterio legittimo per la revisione della pianta organica delle farmacie che pesa sulla localizzazione delle sedi e sulla necessità di disporre di locali tecnicamente idonei e facilmente accessibili. È il principio che emerge dalla sentenza n. 81/2026 del Tar Marche, con cui i giudici amministrativi hanno respinto il ricorso presentato da una farmacia contro la deliberazione della Giunta comunale di revisione della programmazione territoriale, messo in evidenza dalla Fofi in una circolare che segnala la sentenza.
Con la decisione, pubblicata il 24 gennaio, il Tribunale è intervenuto, rigettando il ricorso presentato da una farmacia del comune in provincia di Pesaro-Urbino, ritenendo pertanto legittima la delibera con cui il Comune ha modificato i confini di due sedi già esistenti e consentendo a una farmacia concorrente di trasferire la propria sede, dopo aver colmato – attraverso una nuova e più approfondita istruttoria – i vizi di motivazione e istruttoria che avevano portato, in precedenza, all’annullamento dell’atto da parte del Consiglio di Stato.
La delibera del Comune impugnata dispone la revisione della programmazione territoriale delle farmacie, intervenendo sui confini tra farmacie. In particolare, l’atto ridefinisce la perimetrazione delle zone di competenza, consentendo che un edificio, individuato come nuova possibile sede farmaceutica, venga ricompreso in un comparto diverso rispetto a quello originario.
La decisione non comporta l’istituzione di nuove sedi né la soppressione di quelle esistenti, ma si colloca nell’ambito della revisione della pianta organica finalizzata ad adeguare la distribuzione del servizio alle mutate condizioni del territorio: “il dato demografico e di sviluppo urbano nonché i relativi cambiamenti nel tempo”, evidenziando come il “baricentro demografico” si sia progressivamente spostato rispetto alle precedenti scelte di pianificazioe.
La delibera motiva, inoltre, la modifica dei confini evidenziando che essa consente di mantenere l’equa distribuzione del servizio farmaceutico e di garantire l’accessibilità anche alle aree storiche. La nuova collocazione viene ritenuta idonea anche sotto il profilo della fruibilità, in quanto “oltre a soddisfare le esigenze della maggior parte della popolazione […] risponde altresì alle esigenze legate al flusso del traffico e garantisce una facile accessibilità […], peraltro senza alcuna limitazione di accesso alla viabilità e/o di parcheggio”, elementi che il TAR considera pienamente coerenti con l’interesse pubblico alla corretta organizzazione del servizio.
Infine, la revisione territoriale tiene conto delle esigenze connesse all’evoluzione del ruolo della farmacia: il Tar richiama espressamente il passaggio secondo cui “la finalità – perseguita dall’ordinamento – di creare farmacie di servizi, verrebbe frustrata dalla carenza di spazi commerciali adeguati all’interno del centro storico”, precisando che “anche l’impossibilità o la difficoltà a reperire locali idonei dove ubicare una nuova sede farmaceutica o a consentire l’ampliamento di una sede esistente per l’erogazione di servizi aggiuntivi, sono variabili che vanno prese in considerazione dall’Amministrazione ai fini di una corretta distribuzione del servizio farmaceutico sul territorio”.
E in chiusura ricorda che “la revisione della pianta organica assolve alla funzione di consentire la modificazione del numero delle sedi e della loro localizzazione laddove emerga, col trascorrere del tempo, una sopravvenuta disfunzionalità nella pianificazione effettuata, rilevatasi non più rispondente all'interesse pubblico”.
Da qui la linea di principio evidenziata dalla Fofi: “L’evoluzione del servizio farmaceutico — inteso non più come mera attività di dispensazione, bensì come presidio sanitario polifunzionale — costituisce un ulteriore valido criterio per la revisione della pianta organica, giustificando la necessità di locali tecnicamente idonei e una distribuzione territoriale in grado di favorire l'accessibilità ai nuovi servizi assistenziali”.
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