Covid-19, in arrivo Decreto Cura-Italia: più risorse a Ssn, deroghe su produzione mascherine
Covid-19, in arrivo Decreto Cura-Italia: più risorse a Ssn, deroghe su produzione mascherine In arrivo il maxi-decreto "Cura-Italia", l'approvazione è prevista per oggi in Consiglio dei ministri, con risorse economiche in più per la sanità, norme straordinarie per la produzione di mascherine di protezione e incentivi ai medici. Così il Governo supporta il Sistema sanitario nazionale per l'emergenza coronavirus.
Il capitolo sanità
I capitolo sanità, il primo del decreto, va dal potenziamento della distribuzione dei presidi sanitari, in particolare le mascherine, all'arruolamento di medici e infermieri militari, fino all'aumento su base regionale dei posti letto in terapia intensiva. In sintesi le misure in arrivo.
- Cliniche private come ospedali: le strutture sanitarie private, accreditate e non, devono mettere a disposizione il loro personale sanitario, i locali e le apparecchiature. Le prestazioni saranno remunerate dalle Regioni con una somma di denaro a titolo di indennità.
- Alberghi requisiti per le quarantene: Il commissario a Capo della Protezione Civile può disporre la requisizione di presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere, necessari per fronteggiare l'emergenza. Il Prefetto può disporre la requisizione anche di alberghi per ospitare chi è in isolamento.
- Maxi-straordinari per medici e infermieri: aumenta il valore orario delle prestazioni straordinarie svolte dal personale sanitario direttamente impiegato nella lotta al COVID-19. Lo stanziamento è di 15 milioni. E' inoltre possibile mantenere in servizio il personale che ha raggiunto i requisiti per la pensione.
- Regioni libere da regole e tetti: Regioni e province autonome potranno stipulare contratti per prestazioni sanitarie in deroga ai limiti di spesa. Possono inoltre attivare, in deroga ai requisiti autorizzativi e di accreditamento, aree sanitarie anche temporanee sia all'interno che all'esterno di strutture di ricovero, cura, accoglienza e assistenza, pubbliche e private, o di altri luoghi idonei, per la gestione dell'emergenza.
- Chiamata per medici militari: I presidi sanitari straordinari riguardano anche il servizio sanitario militare. Il personale medico e infermieristico militare cresce di 120 medici e 200 infermieri, attraverso l'arruolamento straordinario e temporaneo, con una ferma eccezionale di un anno.
- Produzione di mascherine: Sarà consentito produrle in deroga alle norme vigenti. Basterà un'autocertificazione delle aziende all'Istituto superiore di sanità in cui si garantiscano i requisiti di sicurezza. L'Iss avrà due giorni per dare il via libera. Sono confermati gli incentivi a fondo perduto alle imprese che già le producono e vengono stanziati 50 milioni da distribuire alle aziende per l'acquisto di guanti e mascherine da fornire ai lavoratori.
- Più fondi alle forze dell'ordine: Il ministero dell'Interno stanzia 58 milioni per straordinari e le spese igienico-sanitarie e si calcolano "prudenzialmente in 4.000 unità il contingente delle Forze di Polizia" impiegate "nelle attività di ordine pubblico, controllo del territorio e pubblico soccorso riconnesse all'emergenza epidemiologica".
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A cura di Redazione Farmacista33
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