Covid-19, nuovo Dpcm in arrivo: tre fasce di rischio e misure differenziate
di Massimo Gagliani
Nel prossimo Dpcm che il Governo sta mettendo a punto, verranno delineate misure valide su tutto il territorio e individuate tre aree corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio
Nel prossimo Dpcm che il Governo sta mettendo a punto, verranno delineate misure valide su tutto il territorio e individuate tre aree corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per ciascuna delle quali sono previste misure via via più restrittive. L'inserimento di una Regione all'interno di una delle tre aree comporta l'automatica applicazione delle misure previste per quella specifica fasci, il "passaggio di fascia" avverrà con ordinanza del ministro della Salute. È quanto annunciato dal premier Giuseppe Conte durante il suo intervento alla Camera dei deputati per riferire sulle misure anti-Covid. Ogni intervento sarà «vagliato a seconda della soglia di criticità» e basato su vari parametri.
Tre fasce di rischio e misure generali
"L'inserimento di una Regione all'interno di una delle tre aree - ha spiegato Conte - con la conseguente, automatica applicazione delle misure previste per quella specifica fascia, avverrà con ordinanza del ministro della Salute e dipenderà esclusivamente e oggettivamente dal coefficiente di rischio raggiunto dalla Regione, all'esito della combinazione dei diversi parametri quale certificato dal report ufficiale dell'Iss che viene diffuso periodicamente. Sempre con ordinanza del ministro della Salute sarà possibile poi uscire da un'area di rischio ed entrare in un'altra, qualora, la Regione registri coefficienti compatibili con il passaggio di fascia". Conte ha aggiunto che "per l'intero territorio nazionale dove non si segnalano livelli di rischio elevato" si interverrà "solo con alcune specifiche misure che contribuiscano a rafforzare il piano di contenimento e mitigazione del contagio".
Circolazione, cultura e attività: farmacie e parafarmacie restano aperte
Ha poi illustrato le disposizioni ipotizzate: "Chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali ad eccezione di farmacie, parafarmacie, negozi di genere alimentari, tabacchi ed edicole che si trovano all'interno dei centri commerciali; ovviamente in ragione della maggiore attrattività che questi spazi suscitano in particolare nel weekend. In coerenza con la chiusura delle sale da gioco e delle sale bingo, intendiamo disporre anche la chiusura di corner adibite all'attività di scommesse, i videogiochi ovunque siano collocati". Diversamente dal precedente Dpcm, "chiuderanno anche musei e mostre, prevediamo anche la riduzione fino al 50% del limite di capienza dei mezzi di trasporto locali. Infine, - ha detto Conte - prevediamo di porre un limite agli spostamenti da e verso regioni che presentano elevati coefficienti di rischio, salvo che non vi siano comprovate esigenze lavorative, motivi di studio o salute, situazioni di necessità. Prevediamo anche limiti alla circolazione delle persone nella fascia serale più tarda, salvo anche in questo caso che nelle medesime situazioni delle comprovate esigenze lavorative, motivi di studio o salute, situazioni di necessità".
Scuola: didattica a distanza per secondarie di secondo grado
Per quanto riguarda la scuola, ha detto il Premier, è prevista "la possibilità che le scuole secondarie di secondo grado possano passare anche integralmente alla didattica a distanza, sperando che questa sia una misura ben temporanea. Quanto agli altri due regimi di contenimento e mitigazione da applicare alle Regioni che sono in una condizione di rischio più elevato, prevediamo di introdurre ulteriori disposizioni restrittive graduandole di intensità e severità in proporzione al coefficiente di rischio". Il quadro epidemiologico ha sottolineato "si conferma grave su tutto il territorio nazionale, con specifiche criticità in molte regioni e province autonome: nell'ultima settimana di monitoraggio, 11 regioni e province autonome sono classificate a rischio elevato o molto elevato, altre 8 a rischio moderato con la possibilità di arrivare a rischio elevato nel prossimo mese. L'indice Rt nazionale si colloca a 1,7, con un indice prossimo all'1,5 in poche regioni. In alcune regioni il dato è superiore alla media nazionale". E ha aggiunto: "Esiste un'alta probabilità che 15 regioni superano le soglie critiche di terapia intensiva e di area medica nel prossimo mese. Il quadro non tiene conto degli effetti delle misure introdotte con il Dpcm del 24 ottobre e non tiene conto del loro impatto sulla curva di crescita. Questi effetti possono verificarsi e possono essere constatati solo dal 14esimo giorno dall'imposizione delle misure. Non ci sono evidenze scientifiche che ci consentano di prevedere l'impatto di queste misure".
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A cura di Redazione Farmacista33
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