Tamponi rapidi fai-da-te in farmacie Piemonte: atteso ok da Regione
Nelle farmacie del Piemonte si faranno i tamponi rapidi nasali "fai da te" che superano la difficoltà di reperire medici e infermieri perché il test può essere eseguito dal richiedente su sé stesso
Nelle farmacie del Piemonte si faranno i tamponi rapidi nasali "fai da te" che offrono il vantaggio di poter essere eseguiti dal richiedente su sé stesso superando il nodo della presenza di un medico o di un infermiere per eseguire il test. È quanto spiega Massimo Mana, presidente Federfarma Piemonte in un'intervista sulla stampa locale.
Mana (Federfarma Piemonte): si supera difficoltà di reperire medici e infermieri
«Si tratta di un tampone uguale a quello nasofaringeo o orofaringeo, che però viene eseguito dal richiedente su sé stesso, mettendo il tampone nel naso per un prelievo biologico - spiega Mana -. Poi il tampone viene ridato al farmacista che prosegue le procedure con il reagente e dopo una quindicina di minuti si potrà avere l'esito». In questo modo si potrebbe superare la difficoltà di reperire medici ed infermieri da impiegare nelle farmacie, visto che loro sono gli unici che posso fare il test rapido. A pochi giorni fa, solo 189 farmacie - ossia una su 10 - erano preparate per eseguire il test rapido, per un totale di test eseguiti che sfiora i novecento. Il 50% cento di questi esami ha dato esito positivo. «È una percentuale alta ma deve essere letta in maniera corretta - spiega il presidente di Federfarma -. La maggior parte di chi esegue il test in farmacia, sono persone che hanno fatto il Covid ma non hanno più sintomi e stanno bene, per cui vogliono liberarsi il più velocemente possibile dalla quarantena. Purtroppo, molti di loro risultano ancora positivi, anche se si sentono bene». Difficile però dire quando i tamponi nasali fai da te potranno essere disponibili. «Il materiale c'è, perché è lo stesso tampone utilizzato dal medico o dall'infermiere in farmacia, solo deve essere usato in maniera diversa. Aspettiamo - sottolinea il presidente Mana che la risposta positiva della Regione Piemonte si trasformi in un consenso ufficiale. Purtroppo, la burocrazia è come il Covid, ha i suoi tempi ma speriamo che questa volta non siano troppo lunghi».
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A cura di Redazione Farmacista33
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