Dl Covid. Le novità su scuola, spostamenti, concorsi e deroghe restrizioni
Scuola, spostamenti, misure restrittive con possibili deroghe, nessuna regione in zona gialla, concorsi pubblici. Le novità del nuovo decreto legge Covid
Scuola, spostamenti, misure restrittive con possibili deroghe, nessuna regione in zona gialla, concorsi pubblici. Questi i temi toccati, oltre all'obbligo vaccinale e scudo legale a cui è dedicato un approfondimento di Farmacista33, dal decreto Covid approvato ieri dal Consiglio dei ministri.
Scuola in presenza e deroghe possibili sulle restrizioni
Scuola in presenza, anche nelle zone rosse, fino alla prima media mentre in quelle arancioni saranno in classe gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori, ma al 50%. I presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino ad oggi, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole. Dal 3 al 5 aprile, come già previsto dall'attuale decreto, tutte le regioni sono in zona rossa: non si circola neanche all'interno del proprio comune ma si può, una sola volta al giorno, spostarsi in ambito regionale in massimo due persone più i minori di 14 anni conviventi per andare a trovare parenti o amici. È sempre possibile svolgere attività motoria, ma solo in prossimità della propria abitazione, e attività sportiva all'aperto in forma individuale Fino al 30 aprile tutta Italia sarà in zona arancione o rossa con un una verifica a metà aprile: laddove la situazione epidemiologica lo consentirà, si valuterà la possibilità di tornare in giallo. Le possibili deroghe sono previste in base all'andamento dei dati su contagi e cifre sulle somministrazioni del vaccino, in particolare alla popolazione anziane fragile. Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione. Nelle zone rosse non sarà consentito andare a trovare parenti o amici mentre lo saranno in zona arancione, all'interno del comune di residenza. Confermato il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5. Anche in questo caso, il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità.
Spostamenti e concorsi pubblici
Sarà sempre possibile raggiungere le seconde case, anche in zona rossa, a patto che non ci siano però ordinanze dei presidenti di Regione che impongono regole più restrittive. È il caso, ad esempio, di Campania Puglia e Liguria, che hanno posto per Pasqua il divieto non solo per i non residenti ma anche per i residenti. L'accesso alle seconde case per i non residenti è vietato in Valle d'Aosta, Alto Adige, Trentino, Toscana, Sardegna. In Sicilia si entra solo con tampone negativo effettuato 48 ore prima dell'arrivo. Nel decreto anche una norma per sbloccare tutti i concorsi nella Pubblica amministrazione, compreso quello per i magistrati, dopo il via libera del Comitato tecnico scientifico al protocollo messo a punto dal ministero della Funzione Pubblica. Si potranno fare i concorsi a patto che si svolgano su base regionale e provinciale, evitando dunque lo spostamento dei candidati da una regione all'altra, e, dove possibile «in spazi aperti».
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A cura di Redazione Farmacista33
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