Spesa farmaceutica 2020 in calo in farmacia: meno ricette meno farmaci Ssn erogati
Nel 2020 la spesa farmaceutica ha registrato in farmacia un calo del 2% rispetto al 2019: meno ricette e meno confezioni di medicinali erogate a carico del Ssn (-5,6%)
Nel 2020 la spesa farmaceutica ha registrato in farmacia un calo del 2% rispetto al 2019, con meno ricette (-4,6%) e meno confezioni di medicinali erogate a carico del Ssn (-5,6%): ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media 17,4 confezioni di medicinali a carico del Ssn, di prezzo medio pari a 9,26 euro. Sono i dati di spesa farmaceutica netta Ssn del periodo gennaio-dicembre 2020 comunicati da Federfarma.
Meno ricette ma con valore medio più alto
Il calo, spiega l'analisi, è stato determinato dalla diminuzione delle ricette Ssn e parzialmente compensato da un incremento del valore medio della ricetta (netto +2,7%; lordo +2%), conseguente a un incremento del prezzo medio dei farmaci erogati in regime convenzionale (+0,7%). Nel 2020 le ricette sono state oltre 544 milioni, pari in media a 9,14 ricette per ciascun cittadino. Le confezioni di medicinali erogate a carico del Ssn sono state un miliardo e 35 milioni (-5,6% rispetto al 2019). Il calo di spesa si verifica in tutte le Regioni, con l'eccezione di Lombardia, Basilicata e Provincia di Trento, ed è particolarmente evidente nelle Marche (-4,8%), in Piemonte (-4,5%) e Lazio (-4%).
Sconti e oneri contributo a contenimento spesa
L'analisi ribadisce il rilevante contributo delle farmacie al contenimento della spesa "con lo sconto per fasce di prezzo, che ha determinato nel 2020 un contenimento della spesa netta di oltre 320 milioni di euro, ai quali vanno sommati oltre 62 milioni di euro derivanti dalla quota dello 0,64% di cosiddetto pay-back, posto a carico delle farmacie a partire dal 1° marzo 2007 e sempre prorogato, volto a compensare la mancata riduzione del 5% del prezzo di una serie di medicinali". A questi va aggiunta la trattenuta, in essere dal 31 luglio 2010, dell'1,82% sulla spesa farmaceutica, aumentata, da luglio 2012, al 2,25%. Tale trattenuta aggiuntiva ha comportato, per le farmacie, un onere quantificabile nel 2020 in circa 157 milioni di euro. "Complessivamente, quindi, il contributo diretto delle farmacie al contenimento della spesa, nel 2020, è stato di circa 540 milioni di euro".
Sui ticket farmaci pesa la differenza di prezzo con brand più costoso
I ticket sono scesi del -5,6% rispetto al 2019, con un'incidenza media del 14,9% sulla spesa lorda, con punte che arrivano fino al 19,2% della Campania e al 18,9% del Veneto. La riduzione dell'incidenza del ticket è legata alla rimodulazione o alla soppressione del ticket sui farmaci, adottato da alcune Regioni nel 2020. I cittadini hanno pagato oltre 1.458 milioni di euro di quote di partecipazione sui farmaci, di cui oltre il 72% (dato Aifa) dovuto alla differenza di prezzo rispetto al valore di rimborso, avendo richiesto un farmaco più costoso. È aumentata di circa un punto percentuale a livello medio nazionale l'incidenza dei farmaci inseriti nelle liste di riferimento Aifa a seguito della scadenza del brevetto del farmaco di marca. A livello nazionale l'incidenza delle confezioni di farmaci a brevetto scaduto sul totale delle confezioni erogate in regime di Ssn, nel mese di dicembre 2020, è stata pari all'83,29% (era l'82,4% nel dicembre 2019), mentre la relativa spesa è stata pari al 67,61%% del totale (66,6% nel dicembre 2019). È leggermente aumentata, anche, l'incidenza delle confezioni di generici, è pari al 30,8% (30,3% nel dicembre 2019) del totale per una spesa pari al 21,93% del totale (21,2% nel dicembre 2019), con notevoli differenze a livello regionale, come si può vedere dalla tabella n. 2 che segue, i cui dati sono ordinati proprio in base all'incidenza delle confezioni di generici sul totale.
Dati monitoraggio Aifa
Anche Aifa ha pubblicato i dati di monitoraggio della spasa per i farmaci da cui emerge che la spesa farmaceutica convenzionata, anche nel 2020, si è attestata al di sotto del tetto di spesa programmato (7,96% del Fsn), con uno scostamento negativo di -1.565,5 milioni di euro (per un importo complessivo pari al 6,65% del Fsn). Prosegue l'aumento della spesa farmaceutica per acquisti diretti da parte delle strutture pubbliche che, nel 2020, ha fatto registrare uno sforamento di 2,7 miliardi di euro rispetto al tetto del 6,69% (per un importo complessivo pari all'8,95% del Fsn). Al riguardo, si segnala legge di bilancio 2021 (art. 1, commi 475-477, legge n. 178 del 2020) ha rimodulato, a decorrere dal 2021, i valori percentuali dei tetti della spesa farmaceutica convenzionata, portandolo al 7% del Fsn, e della spesa farmaceutica per acquisti diretti, portandolo al 7,85%. I dati Iqvia relativi sempre al 2020 e consultabili all'interno della pubblicazione La Farmacia italiana 2020/2021, evidenziano, all'interno della spesa per acquisti diretti, un calo del -5,5% della spesa per farmaci in distribuzione diretta e un aumento del +11,6% della spesa per farmaci erogati dalle farmacie in regime di distribuzione per conto, da collegare all'incremento di questa forma di distribuzione in concomitanza con l'emergenza sanitaria da Covid-19.
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A cura di Redazione Farmacista33
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