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28 Giugno 2021

Covid-19, il mondo fa i conti con la variante Delta. In aumento in Italia: 16,8% a giugno


L'Istituto superiore di sanità segnala un aumento in Italia dei casi di variante Kappa e Delta: dal 4,2% nel mese di maggio al 16,8% del mese di giugno

L'Istituto superiore di sanità (Iss), sebbene i dati di giugno non siano ancora consolidati, segnala un aumento in Italia dei casi di variante Kappa e Delta, la cosiddetta "indiana" e un suo sottotipo, che passano dal 4,2% nel mese di maggio, al 16,8% del mese di giugno. Sono queste le prime segnalazioni delle ultime settimane, monitorate dal Sistema di Sorveglianza Integrata Covid-19 dell'Iss, in attesa della flash survey che fotograferà la situazione nel nostro Paese, che garantirà la rappresentatività del campione. Invece, la variante Alfa, la cosiddetta "variante inglese", risulta ancora la più diffusa in Italia con una percentuale del 74,9% sul numero di casi. «Dalla nostra sorveglianza epidemiologica - dice Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento Malattie Infettive dell'Iss - emerge un quadro in rapida evoluzione che conferma come anche nel nostro Paese, come nel resto d'Europa, la variante Delta del virus stia diventando prevalente». Il report evidenzia che la percentuale dei casi sequenziati sia in crescente aumento passando in maniera costante dallo 0,5% dei casi diagnosticati a gennaio, al 2,5% dei casi diagnosticati nella prima metà di giugno, secondo i dati disponibili in piattaforma.

Variante Delta in Portogallo, Gran Bretagna, Germania e Grecia

In Europa e nel resto del mondo si è alle prese con questa nuova variante. In Portogallo, secondo un report dell'Istituto sanitario portoghese, oltre il 70% dei casi di coronavirus nell'area di Lisbona proviene dalla variante Delta, che si sta rapidamente diffondendo anche in altre parti del paese. Nel rapporto si specifica che la variante è ormai al 51% in tutta la nazione e si sta diffondendo rapidamente come in Gran Bretagna. Venerdì i nuovi casi di Sars-Cov-2 sono aumentati di 1.604 unità, l'aumento più importante dal 19 febbraio, quando il Paese (che ha poco più di 10 milioni di persone) era ancora in lockdown. In totale, il Portogallo ha registrato 871.483 casi e 17.081 decessi dall'inizio della pandemia. Spostandoci all'interno dell'Unione, secondo quanto riportato dal Times, la Germania sta decidendo di vietare l'ingresso ai viaggiatori britannici, indipendentemente dal fatto che abbiano ricevuto o meno un vaccino contro il Covid-19. La Merkel dovrebbe incontrare il primo ministro britannico Boris Johnson la prossima settimana. È previsto per il prossimo mese un nuovo piano della Gran Bretagna per poter permettere ai suoi concittadini completamente vaccinati di viaggiare senza restrizioni. Sempre in Unione europea, Atene, ha annunciato che tutti i viaggiatori russi, vaccinati o meno, dovranno esibire un PCR o test rapido negativo per entrare nel Paese, oltre a doversi sottoporre ad un nuovo test all'arrivo. La decisione è arrivata dopo varie critiche degli Stati membri Ue rispetto all'aver accettato viaggiatori senza test, ma vaccinati con vaccini cinesi e russi. Proprio la Russia ha visto un'esplosione di nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2 da metà giugno, quasi tutti causati dalla variante Delta. I funzionari di Mosca stanno spingendo la popolazione non ancora convinta ad intraprendere la strada della vaccinazione.

Indonesia 21.000 infezioni in un solo giorno. Riattivate le restrizioni

Dopo l'Europa un altro dato preoccupante arriva dall'Indonesia che ha registrato più di 21.000 infezioni in un solo giorno, un nuovo record. Il governo intende ripristinare quanto prima nuove restrizioni per affrontare la nuova ondata causata dalla nuova variante. Stessa situazione in Sud Africa che ormai è attraversata da una terza ondata, risultando una delle regioni africane più colpite dall'inizio della pandemia. La variante Delta non sta risparmiando anche il sud-est asiatico e l'Australia dove le autorità hanno ripristinato ed esteso le restrizioni. Ristoranti, bar e caffè di Sydney sono stati chiusi ed è stata emessa una nuova ordinanza di lockdown severo, lasciando il centro della città praticamente deserto. La riacutizzazione dell'infezione da Covid-19 è stata uno shock per la popolazione dopo che la regione era tornata ad una relativa normalità.

Cristoforo Zervos

TAG: CORONAVIRUS, COVID-19, SARS-COV-2

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