Manovra. Dal Fsn al tetto farmaceutica, ecco le novità nel testo definitivo
Reddito di cittadinanza, superbonus, quota 102 e ancora sanità: sono i temi caldi della manovra di bilancio che va in Senato
Reddito di cittadinanza, superbonus, quota 102 e sanità, con l'incremento del Fsn e del tetto per la spesa farmaceutica, sono i temi caldi della manovra di bilancio che va in Senato.
Confermato incremento Fsn e del tetto acquisti diretti
Sono confermati i 2 miliardi in più al Fsn per ciascuno degli anni 2022-2024, un altro miliardo e 850 milioni per farmaci e vaccini Covid e poi stabilizzazione precari assunti durante l'emergenza e più contratti di specializzazione per i medici. Confermati anche i 90 milioni di incentivi (27 ai medici e 63 agli altri operatori) per chi lavora nei servizi di pronto soccorso, come confermata è la proroga delle Usca anti Covid fino al 30 giugno 2022. Tra le novità l'aumento del tetto di spesa della farmaceutica per acquisti diretti (ospedaliera e Asl) che passa dall'attuale 7,65% all'8% nel 2022 per salire all'8,15% nel 2023 e arrivare all'8,30% nel 2024. Resta al 7% il tetto della spesa farmaceutica convenzionata (farmacie) e allo 0,20% quello per i gas medicinali. Complessivamente il tetto della farmaceutica sale al 15,20% nel 2022 e poi al 15,35% nel 2023 e al 15,50% a fine triennio. Con questo incremento la farmaceutica ospedaliera potrà contare su un budget di circa 434 milioni in più nel 2022. Confermato l'abbassamento al 10% dell'Iva sugli assorbenti femminili.
Riforma della rete di sorveglianza delle malattie infettive
Accanto ai fondi in più per il Fsn e a 1,8 miliardi già previsti nel 2022 per l'acquisto dei vaccini Covid e per la cura dei pazienti no-Covid, il governo ha dato segni di vitalità in Finanziaria, come già accennato, consentendo la proroga dei contratti dei neoassunti. Per inciso, ora pure l'Inail chiede stabilizzazioni per i 200 medici e 100 infermieri reclutati con il decreto Cura-Italia per garantire la sorveglianza sanitaria eccezionale, l'assistenza agli infortunati Covid e ai lavoratori in quarantena, reinserimento e riabilitazione del lavoratore fragile ed analisi dei rischi emergenti. Il governo ha poi destinato 90 milioni di indennità aggiuntiva fissi a partire dal 2022 ai medici (27 milioni per 10 mila unità) ed agli altri sanitari, infermieri in primis (63 milioni) operanti stabilmente nei Pronti soccorso. Ora, nell'ultima versione della bozza, su impulso del ministro della Salute Roberto Speranza, arrivano 200 milioni per il 2022 e 350 per il 2023 per una legge di riforma della rete di sorveglianza delle malattie infettive, tesa a potenziare le strutture di diagnosi e cura anche per l'Aids. Previsti investimenti in formazione e sulla medicina territoriale, ed un comitato scientifico che affronti le strategie di contrasto a tutte le malattie trasmissibili.
Fisco, lavoro, pensioni
Accanto ai 6 miliardi destinati dal governo a tamponare il rincaro delle bollette energetiche, nel testo si prevedono sgravi come quello che ribassa dal 22 al 10% l'Iva sugli assorbenti. Al superbonus per i cappotti termici, dopo i condomìni, accedono le villette e a quanto pare senza dover più dimostrare un reddito Isee entro 25 mila euro. Cresce l'età pensionabile da 62 anni a 64 con 38 di contributi, il che lascia molti scontenti (i circa 50 mila beneficiari sarebbero potuti andare via anche quest'anno). Quanto al reddito di cittadinanza nelle ultime versioni spicca un taglio crescente dell'assegno, 5 euro al mese, per il percettore che rifiuti opportunità lavorative proposte dai centri per l'impiego. Sul Fisco, mentre si parla di abbassare le aliquote Irpef, specie il 38% nella fascia di reddito tra 28 e 55 mila euro, in parallelo con la Finanziaria entra in Senato il decreto fiscale. Di scena, proroga del pagamento delle rate arretrate di rottamazione ter e di "saldo e stralcio".
Più attenzione al post Covid
Arriva anche l'asseverazione del disagio post-Covid tra i giovani rimasti a casa: nel 2022 e 2023 l'Italia disporrà di un fondo da 2 milioni di euro per prevenire e contrastare le dipendenze comportamentali e da sostanze sviluppate in pandemia nelle nuove generazioni. I progetti potranno essere attuati da servizi pubblici, enti di ricerca pubblici e privati, atenei ed enti del privato sociale. Non è finita: ecco 100 milioni in più sul Fondo farmaci innovativi, che diventeranno 200 nel 2023 e 300 nel 2024. Sempre in tema di sanità, la manovra prevede che le borse di studio per gli specializzandi in medicina siano portate per i prossimi anni a 12 mila l'anno come minimo, ed il raddoppio dei posti di dottorato, da 9 mila a 20 mila.
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A cura di Redazione Farmacista33
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