Terza dose, parte somministrazione in farmacie veronesi
Nelle farmacie di Verona partono le somministrazioni delle terze dosi di vaccino anti-Covid: da inizio campagna inoculate 14.000 dosi
«Da oggi le farmacie di Verona e provincia che offrono il servizio della vaccinazione anti Covid alla cittadinanza saranno in grado di fornire anche la terza dose booster (richiamo) ai soggetti sani dai 60 anni di età in su. Il Servizio farmaceutico territoriale dell'Azienda Ulss 9 Scaligera ha confermato la disponibilità della fornitura di vaccino a m-RNA autorizzato in Italia Cominarty di Pfizer/Biontech. In farmacia potranno ricevere la terza dose i soggetti di età uguale o maggiore di anni 60 con anamnesi negativa, quindi senza patologie né allergie», oltre a soddisfare altre particolari condizioni. Con un comunicato stampa Federfarma Verona dà il via ufficiale alla somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid.
Vecchioni (Federfarma): un servizio rapido e professionale
«Abbiamo immediatamente dato la nostra disponibilità alla terza dose e adesso che l'operatività è stata definita a livello provinciale siamo pronti a ricevere le prenotazioni dei cittadini a partire dai 60 anni di età», sottolinea Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona. «L'iter è quello della prima e seconda dose, quindi è necessario che i cittadini sani vengano in farmacia con il modulo di consenso informato e l'anamnesi negativa, che significa non essere affetti da alcuna patologia o allergia. Ci siamo comunque noi a guidare i cittadini e a rispondere ai dubbi che spesso possono essere dissipati grazie ad una semplice telefonata. Ricordo che, se ci fossero incompatibilità, la farmacia può effettuare la prenotazione presso gli hub dell'Azienda sanitaria. Siamo certi che la comunità apprezzerà, come ha fatto fino ad oggi, il servizio veloce e professionale offerto dalle farmacie territoriali veronesi che hanno raggiunto in questi giorni la soglia delle 14.000 vaccinazioni da inizio campagna anti Covid». «Un impegno notevole», le fa eco il vicepresidente Gianmarco Padovani, «in quanto la normale attività della farmacia deve continuare immutata, ma doveroso verso quei cittadini che vogliono farsi vaccinare sotto casa da professionisti che conoscono da una vita e di cui hanno estrema fiducia».
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A cura di Redazione Farmacista33
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