Farmacisti
02 Marzo 2022Le ragioni di questo surplus di dosi sono diverse ma, in particolare, le criticità risiedono nei recenti aumenti delle forniture e nella logistica. Ad esempio, in 44 Stati membri dell'Unione Africana ci sono stati problemi nello stoccaggio dei vaccini: questi Paesi hanno affermato di aver bisogno di attrezzature per il freddo per il mantenimento delle dosi. L'Unicef ha dichiarato che sta continuando ad aiutare i Paesi a colmare le differenti capacità per sostenere la catena del freddo per il mantenimento dei vaccini e che i governi stanno adeguando le loro capacità di stoccaggio con gli obiettivi delle varie campagne vaccinali.
Nonostante tutto, ancora delle criticità persistono. Inoltre, uno dei problemi principali che ha dovuto affrontare il progetto vaccinale COVAX è stato la sostituzione del vaccino AstraZeneca, che all'inizio era il vaccino principale offerto dal programma, con le dosi Pfizer-BioNTech. Questo vaccino necessità di una adeguata catena del freddo per essere conservato e, dopo essere stato scongelato, deve essere mantenuto a 2-8 ° C per un massimo periodo temporale che va da cinque giorni a un mese (31 giorni).
I Paesi più svantaggiati, soprattutto africani, hanno presentato molte lacune in vari punti della catena del freddo, partendo dai governi centrali fino a quelli locali. In più, la distribuzione dei vaccini ha incontrato diverse criticità nella fiducia della popolazione, legate a problemi culturali e di disinformazione. Infine, esiste anche un problema di finanziamenti: Gavi ha dichiarato di aver raccolto in questo trimestre solo 195 milioni di dollari, rispetto ai 5,2 miliardi richiesti. Questo denaro viene utilizzato per acquistare e spedire le dosi vaccinali, oltre a fornire attrezzature e supporto per la consegna nelle varie regioni per soddisfare le diverse campagne vaccinali in corso.
Cristoforo Zervos
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