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03 Marzo 2022

Ccnl, accordo farmacie private e tavolo farmacie speciali. Il punto sui contratti


Rinnovo del contratto delle farmacie speciali: le sigle confederali hanno dichiarato lo stato di agitazione e giornata di sciopero. Prosegue l'attuazione dell'Ipotesi di accordo delle private


È botta e risposta sulle trattative per il rinnovo del contratto delle farmacie speciali: dalle sigle confederali, al termine dell'incontro di metà febbraio, è stato dichiarato lo stato di agitazione con la previsione di una giornata di sciopero. Al centro, le proposte datoriali su orari, salario e professionalità. Pronta la risposta di Assofarm, che rimarca l'esigenza di innovare la piattaforma normativa, introdurre una nuova articolazione dell'orario di lavoro e rispondere all'esigenza di contrarre il gap contrattuale tra farmacisti dipendenti privati e pubblici. Intanto, sul fronte delle farmacie private prosegue il percorso di attuazione dei nuovi Istituti previsti dall'Ipotesi di accordo firmata a settembre.

Farmacie speciali: per sindacati proposte datoriali da rivedere. È protesta

Come si ricorderà, in merito al Ccnl delle farmacie speciali sono in corso gli incontri delle trattative per il rinnovo del Contratto, scaduto da sette anni. Dalle sigle confederali, al termine dell'incontro di metà febbraio, era stato "dichiarato lo stato di agitazione con la previsione di una giornata di sciopero da effettuarsi a livello regionale". Al centro della protesta le proposte datoriali su "salario, orario, mercato del lavoro e professionalità". In particolare, spiegano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs in una nota, viene puntato il dito contro "la proposta di aumento di 120 euro nel triennio, fatta a fronte della richiesta di incrementare l'orario di lavoro di tutto il personale a 40 ore effettive, con il riassorbimento di 72 ore di ROL che, se valorizzati, valgono più di 60 euro, mettendo così a carico del lavoratore e della sua conciliazione vita/lavoro più di metà dell'incremento salariale". Anche il "riconoscimento della professionalità, quantificata con una indennità mensile di 25 € per i farmacisti che realizzino tutte le mansioni della farmacia dei servizi, comprese le vaccinazioni", non è considerato "sufficiente", oltre che essere "di difficilissima esigibilità e comunque non equo, se rapportato alla mole di competenze prevista". Inoltre, l'idea "di ampliare l'utilizzo dei contratti a termine" non è "coerente con un mercato del lavoro che oggi deve contenere le forme di precarizzazione del lavoro e non estenderle senza motivazione oggettiva". Per i sindacati "il nuovo contratto deve riconoscere un quadro normativo di diritti che confermi quanto fino ad oggi riconosciuto, ed eventualmente lo migliori".

Assofarm: tra i nodi da sciogliere superamento dell'orario straordinario

Pronta la risposta di Assofarm che in una nota di settimana scorsa spiega: "il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro è un tema delicato, strategico e di estrema importanza". L'esigenza espressa da parte datoriale è quella di "operare su basi che tengano in considerazione lo sviluppo, la trasformazione e i nuovi ruoli che in questi ultimi anni ha avuto la Farmacia: basti pensare al lavoro e alle competenze assunte nel corso della pandemia Covid19". In questo quadro c'è un tema di rilievo: la necessità di "contrarre la forbice che distanzia la contrattazione di Farmacisti pubblici rispetto a quelli privati". Una "proposta di rinnovo contrattuale deve contenere tutto ciò che possa valorizzare ulteriormente il ruolo del Farmacista ma, nello stesso tempo, eÌ necessario non disarticolare sul mercato del lavoro la professionalità, in un contesto di equilibrata concorrenza, coniugando la tenuta dei conti e dei bilanci delle Aziende associate". Il rinnovo contrattuale è "una occasione per importare un modello di Farmacia che vada incontro ai nuovi orizzonti del sistema farmaceutico e alla richiesta, da parte del decisore politico, di strutturare la Farmacia quale presidio sanitario di vicinato. Quanto detto porta a discutere su una nuova articolazione dell'orario di lavoro che compensi l'ulteriore operatività del Farmacista anche in risposta alla liberalizzazione degli orari di apertura e vada a superare lo strumento ormai desueto dell'orario straordinario. Riteniamo importante superare ogni forma di cottimo per le funzioni che il Farmacista dovrà assumere all'interno della Farmacia dei servizi, migliorando significativamente i livelli retributivi in merito sottoscritti recentemente con il contratto dei Farmacisti privati. Aggiungiamo poi la necessaria riflessione sulle maggiori e sempre più importanti responsabilità che vanno riconosciute ai direttori di farmacia".

Farmacie private: attuazione delle novità dell'Ipotesi di accordo

In merito alle farmacie private, a fare il punto è una circolare Fofi di inizio mese: l'Ipotesi di accordo di rinnovo del contratto, firmata a settembre, vede un percorso "per la stesura integrale del nuovo CCNL, a sostituzione di quello del 29 maggio 2009, che ne recepisca i contenuti. Il nuovo CCNL scadrà il 31 agosto 2024", ma per quanto riguarda "gli incrementi delle retribuzioni, queste sono state aggiornate dal 1° novembre 2021". In relazione poi ai nuovi contenuti introdotti con l'ipotesi di accordo - tra cui in particolare l'Assistenza sanitaria integrativa - da Federfarma c'è una comunicazione di inizio mese: da dicembre "allo scopo di dare avvio all'operatività del sistema di assistenza sanitaria integrativa, insieme alle sigle confederali è stata attivata la procedura propedeutica alla realizzazione, nei tempi tecnici necessari, di quanto previsto dall'Accordo". In attesa, "il contributo mensile di 13 euro a carico del datore di lavoro viene accantonato per essere riversato al fondo di assistenza".

Francesca Giani

TAG: CONTRATTI, SCIOPERO DELLE FARMACIE, CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO (CCNL), FARMACIE PRIVATE

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