Vaccinazione in farmacia diventa strutturale. Osservatorio per monitorare evoluzione
Nasce l'Osservatorio "L'evoluzione della campagna vaccinale sul territorio", promosso da Fondazione Cannavò e Fofi, in collaborazione con Federfarma, Assofarm, Sifo, Fenagifar, Fimmg, Fimp, Cittadinanzattiva, SDA Bocconi School of Management, con il supporto di Edra
Sono oltre 3 milioni le vaccinazioni somministrate in farmacia da parte dei farmacisti e 48mila farmacisti - circa il 50% della comunità professionale - che ha seguito i corsi abilitanti, realizzati da Iss, con il contributo di Fofi e Fondazione Cannavò. Un patrimonio che, con l'ok al cosiddetto Decreto Riaperture, diventa, insieme ad altri servizi, strutturale e che può ulteriormente essere sviluppato. Nel prossimo periodo, entreranno nel pieno i lavori per elaborare le nuove strategie vaccinali 2022-2025. Ma quale ruolo per gli attori finora coinvolti? Ci sarà la necessità di ingaggiare anche altre figure, come i medici specialisti? E come costruire un sistema che sia patient o citizen driven? Sono alcune delle domande a cui cercherà di rispondere, anche ascoltando i cittadini, il nuovo Osservatorio "L'evoluzione della campagna vaccinale sul territorio", promosso da Fondazione Cannavò e Fofi, in collaborazione con Federfarma, Assofarm, Sifo, Fenagifar, Fimmg, Fimp, Cittadinanzattiva, SDA Bocconi School of Management, con il supporto di Edra.
Nasce l'Osservatorio sull'evoluzione della campagna vaccinale
«Il nuovo Osservatorio segue quello lanciato settimana scorsa sulle cure di prossimità» ha spiegato il Senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri, Presidente della Fondazione Cannavò, durante la presentazione della iniziativa che ha il contributo non condizionato di AstraZeneca, GSK e Sanofi Italia. Dopo oltre due anni di emergenza sanitaria, «siamo consapevoli di quanto la graduale uscita dalla crisi sia da attribuirsi anche alla profilassi vaccinale, che ha messo in protezione la salute dei cittadini». L'emergenza ha evidenziato la necessità di «un rilancio delle cure primarie. Laddove il territorio non riesce a prendere in carico le esigenze dei cittadini, ne deriva un ricorso improprio alle strutture ospedaliere, con un affaticamento delle stesse». In tutti questi mesi, «la farmacia è stata in grado di dare una risposta straordinaria in termini di continuità di assistenza, affidabilità, qualità delle prestazioni erogate». Tanto che il cosiddetto «Decreto Riaperture ha portato tali misure di carattere straordinario all'interno di un quadro strutturale». Si tratta, d'altra parte, di processi quanto mai necessari: in ambito vaccinale, «i grandi Hub devono poter trovare una rimodulazione all'interno del sistema di erogazione delle prestazioni». Se, quindi, «il farmacista e la farmacia, anche rispetto alle attività vaccinali, sono a tutti gli effetti presidi elettivi», è necessario «sviluppare una sempre maggiore sinergia tra i professionisti della salute, anche grazie alle tecnologie digitali, per favorire una presa in carico tempestiva ed efficace del paziente». Proprio in questa direzione, nasce l'idea dell'Osservatorio, che si pone «la finalità di indagare i punti di forza e di debolezza del processo vaccinale. Per farlo, verranno somministrate alcune survey ai soggetti protagonisti, a cominciare dai cittadini, per arrivare a medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacisti, ma anche dirigenti di Asl. L'obiettivo è rilevare e analizzare i bisogni, le esigenze, le richieste, finanche i suggerimenti, raccogliere dati» e vissuto esperienziale, utili come base «per far evolvere il sistema nella direzione più adeguata alla sfida dei tempi».
Tra gli obiettivi sviluppare la collaborazione tra gli attori e mettere il cittadino al centro
«L'Osservatorio» ha aggiunto Erika Mallarini, SDA Bocconi School of Management e coordinatrice OCPS «non è solo orientato a cogliere lo stato dell'arte, quanto a rilevare spunti utili per costruire la sanità del futuro, a fornire elementi, in maniera tempestiva e periodica, che costituiscano una base per la riorganizzazione del processo vaccinale, a mettere a disposizione dei decisori dati e informazioni». Il contesto vede i lavori del nuovo Nitag del ministero della salute e la revisione del piano nazionale della prevenzione vaccinale 2022-2025, così come il rilancio della sanità territoriale, dove la prevenzione è elemento cardine. «Non a caso l'iniziativa, che sarà in corso per un anno, vede la verifica e il monitoraggio, ogni tre mesi, dello stato di avanzamento dei lavori, per fornire man mano informazioni». Tanti i contenuti oggetto di indagine: «ci interrogheremo se è più efficace un orientamento verso un sistema centralizzato o che rispetti le specificità locali, se, rispetto agli attori coinvolti, è opportuno allargarsi ad altri soggetti», quali per esempio i medici specialisti, e così via. Al centro c'è il cittadino, «non solo secondo una logica di patient centricity, ma con un approccio di health citizen driven. Il campione è composto da 600 persone - 300 vaccinate e altre 300 non vaccinate - e si struttura tra persone con patologie, fragili, non autosufficienti o soggetti senza patologie. L'idea è di cogliere le criticità finora riscontrate, le ragioni che hanno reso difficile l'adesione, che cosa avrebbe potuto spostare la compliance, le eventuali proposte, e così via».
Fondamentale creare un sistema di interoperabilità dei dati
«Si tratta» ha detto Marcella Marletta, Coordinatore Comitato Scientifico Fondazione Cannavò «di fornire raccomandazioni evidence based, consigli derivanti da attività descrittive e analitiche. Oggi, abbiamo la fortuna di vivere in un momento di grande attenzione alla prevenzione». Ma l'obiettivo è anche quello di «favorire e stimolare, attorno alla vaccinazione, la integrazione tra tutti gli attori coinvolti, sia in una logica di costruzione di un sistema di dati interoperabile tra operatori sanitari, sia di sviluppo di team professionali che collaborino attorno a un obiettivo comune, che è quello di migliorare la copertura per tutti i vaccini. Si tratta cioè di creare una cultura della collaborazione».
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A cura di Redazione Farmacista33
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