Covid, aumentate le richieste di antivirale Paxlovid tramite le farmacie: +12% in due settimane
Sono aumentati i trattamenti precoci con un farmaco antivirale Paxlovid ritirato in farmacia attraverso la distribuzione per conto: in 14 giorni, sono aumentate del 12,4%
Sono circa 118 mila i trattamenti precoci con un farmaco antivirale, avviati per pazienti con Covid-19 non ospedalizzati: in aumento del +5,7% rispetto all'ultimo monitoraggio. In particolare, sono aumentati quelli con Paxlovid, un incremento trainato dalle terapie ritirate attraverso la distribuzione per conto (Dpc), cioè prescritte dal medico di base e ritirate dal paziente in farmacia sotto casa: in 14 giorni, sono aumentate del 12,4%.
Dati del 17mo Monitoraggio degli antivirali per Covid di Aifa
Dai dati del 17mo Monitoraggio degli antivirali per Covid-19 indicati per pazienti non ospedalizzati ma con rischio di sviluppare forme gravi di malattia, pubblicato dall'Aifa emerge che sono stati finora 118.081 i pazienti con Covid-19 che hanno ricevuto un trattamento antivirale precoce in Italia (+5,7% rispetto all'ultimo monitoraggio di 14 giorni fa). Di questi, 100.000 sono stati trattati a domicilio con Paxlovid (nirmatrelvir-ritonavir, di Pfizer) o molnupiravir (Lagevrio di Merck/Msd) Lagevrio, mentre 18.000 con remdesivir (Veklury), somministrabile in ambulatorio. Se si considerano le prescrizioni in rapporto ai positivi, si osserva che per Paxlovid nell'ultima settimana monitorata risultano 491 richieste farmaco su un totale di 167.018 positivi a Covid, con una prevalenza dello 0,29%. Per molnupiravir invece la prevalenza è dello 0,36% (608 richieste farmaco su 167.018 positivi). I trattamenti avviati con Paxlovid, autorizzato in Italia da fine aprile 2022, sono stati 56.414, la regione con il maggior numero di trattamenti è il Lazio (6.558) seguita dalla Lombardia (6.505). Dal 17 al 23 agosto, le richieste sono aumentate dell'8,1% rispetto al report di due settimane prima. Un aumento trainato dalle terapie acquistate attraverso la distribuzione per conto (Dpc), cioè prescritte dal medico di base e ritirate dal paziente in farmacia sotto casa: in 14 giorni, sono aumentate del 12,4%, per un totale di 29.973. Mentre le prescrizioni di Paxlovid in strutture ospedaliere, finora sono state 26.518, con una crescita del 3,7% in 2 settimane. I trattamenti avviati con molnupiravir, autorizzato in Italia a fine dicembre 2021, sono stati finora 43.657 e il Lazio è la regione che ne conta finora di più (5.588), seguita da Puglia (4.223). Dal 17 al 23 agosto 2022, rispetto alle 2 settimane precedenti, le richieste sono aumentate del 2,9%. Infine, i trattamenti per forme precoci di malattia avviati con remdesivir (Veklury), somministrabile in ambulatorio e non a domicilio, finora sono stati 18.010, con una crescita del 5,3% nelle ultime due settimane (mentre i trattamenti con questo farmaco in pazienti già ospedalizzati e gravi sono stati 99.717).
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A cura di Redazione Farmacista33
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