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Farmacisti

14 Settembre 2022

Integratori: aziende reggono impatto della pandemia. Il farmacista resta riferimento per il consiglio


Il mercato degli integratori alimentari in farmacia supera i 3 miliardi di euro. risultati dell'indagine Aggiornamenti sull'impatto della pandemia da Covid-19 sul mercato


Ha superato i 3 miliardi di euro il mercato degli integratori alimentari in farmacia, dimostrando che il comparto ha tenuto, pur in uno scenario globale critico tra pandemia e, negli ultimi mesi, crisi del contesto geopolitico. Se da una parte il consumatore di integratori è responsabile e attento, e predilige canali di vendita fisici, dall'altra il 52% delle aziende non ha risentito dell'impatto della pandemia sul business, nonostante le difficoltà e il 61% investe su digitalizzazione e innovazione. È quanto emerge dai risultati dell'indagine di settore "Aggiornamenti sull'impatto della pandemia da Covid-19 sul mercato" presentato dal Centro Studi Integratori & Salute, l'associazione nazionale che rappresenta il comparto degli integratori alimentari e che è parte di Unione Italiana Food.

Valore del settore raddoppiato in dieci anni

Per quanto riguarda i dati del mercato, il valore generato dal canale farmacia e quasi raddoppiato negli ultimi 10 anni, superando i 3 miliardi di euro nel 2021 ed è stato confermato che il canale rappresenta i tre quarti del valore totale del mercato. Nell'ambito della cura e benessere della persona gli integratori ad oggi rappresentano il 12,6% del fatturato totale della farmacia e un trend di crescita al di sopra della media: 5,3% del mercato confrontato con il 2% del canale.
Il 2021 e stato caratterizzato anche da nuovi lanci ed estensioni di linea segno di un mercato molto dinamico in grado di generare circa +160 milioni di euro complessivi e un peso in ponderata del 4,1%. Sul dato progressivo del 2022 c'è un'ulteriore accelerazione: il mercato nei primi 7 mesi registra una crescita del +8,4%, con doppia cifra negli ultimi 3 mesi.

Consumatore attento, predilige canali off-line

Il mercato è cresciuto non per moda, ma perché il consumatore è attento al consiglio con la maggior parte degli acquisti ragionati e programmati. "I nostri consumatori sono estremamente attenti alle indicazioni e ai suggerimenti dati dagli esperti per cui, pur accogliendo la spinta alla digitalizzazione, il trend evidenziato è che il canale offline delle aziende rimane al primo posto, segno del ruolo incontrastato del canale farmacia e parafarmacia - ha spiegato Germano Scarpa, Presidente Integratori & Salute. - La pandemia comunque ha certamente portato a un'accelerazione digitale mantenendo costante il ruolo di primo piano della relazione tra il consumatore e il proprio farmacista o medico curante". Il consumo di questi prodotti è sostenuto, infatti, nella maggior parte dei casi dal parere di esperti. Il farmacista è al primo posto (45%) come principale fonte informativa a cui ci si rivolge e seguita dal medico (36%).

Fatturato positivo per una azienda su due. Investimenti su relazione con farmacista

Nello specifico, l'indagine è stata condotta su 84 aziende associate, di prodotti a marchio (69% delle rispondenti), in conto terzi (26%) o entrambi (5%), e si è voluto valutare l'impatto dovuto alla persistenza della pandemia da Covid-19 sul mercato degli integratori nel 2021, le esigenze e le aspettative delle aziende per il futuro tenendo conto del contesto geopolitico attuale. Ne è emerso che nonostante il 70% del campione dichiari che la pandemia abbia ancora un impatto sulla propria azienda, il 52% ha riportato una dinamica positiva del fatturato. L'emergenza sanitaria ha accelerato i processi di digitalizzazione anche tra le aziende operanti nel settore degli integratori alimentari: ben il 61% infatti, ha dichiarato di aver investito a livello industriale. Prima di tutto per l'integrazione e lo sviluppo digitale dei processi aziendali (43%), seguito dagli strumenti digitali per la gestione dell'informazioni medico-scientifica (28%), internet delle cose e delle macchine (20%), strumenti digitali per la gestione della relazione con il farmacista (8%). Per quanto riguarda il commercio digitale, la ricerca ha evidenziato che il 51% delle aziende rispondenti non utilizza l'e-commerce per la vendita dei propri prodotti e il 46% non prevede l'utilizzo di questo canale neanche in futuro, mentre il restante 54% si dimostra aperto all'opportunità: attraverso il sito aziendale (22%), marketplace (16%) o portali specializzati (16%).

Sostenibilità è un tema cruciale nel prossimo futuro

"Nel processo di sviluppo, le aziende sono consapevoli che dovranno tener conto anche di nuove sfide determinate da: emergenza ambientale, espansione dei processi di digitalizzazione, e-commerce ed evoluzione della comunicazione sempre più proiettata all'omnicanalità - ha commentato Scarpa. - La nostra filiera si è mostrata resiliente e in salute, evidenziando dinamiche positive nel fatturato, nella produzione in generale, nell'occupazione e negli investimenti, in particolare in ambito digitale. Tuttavia, il nuovo contesto geopolitico legato alla guerra Russia-Ucraina continuerà ad avere fortissime ripercussioni su tutti i comparti industriali e produttivi. Per il nostro settore quindi l'aumento di costi/tempistiche legati alla produzione degli integratori, la logistica, la sostenibilità e la digitalizzazione rappresentano le principali sfide del futuro". Per l'84% delle aziende intervistate, la sostenibilità è un tema cruciale e per il 52% avrà un ruolo sempre più rilevante in futuro. Nel 2021, gli investimenti sono stati soprattutto a livello di packaging (27%), sicurezza e salute dei dipendenti (24%) a causa della pandemia da Covid-19, seguiti da interventi in termini di processo produttivo (16%), materie prime (16%) e welfare aziendale (15%). Questo evidenzia un generale impegno delle aziende del settore a perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare attraverso azioni di responsabilità sociale e di riduzione dell'impatto ambientale.
Nel complesso, il mercato degli integratori ha ulteriori prospettive di crescita futura. "L'Italia vanta importanti primati, tra cui quello di avere il più grande mercato degli integratori alimentari in Europa, oltre un quarto del suo totale, con attese di sfiorare i 5 miliardi di vendite nel 2025» ha commento Gabriele Barbaresco, Responsabile Area Studi Mediobanca, in occasione della presentazione dei dati, analizzando il mercato attuale e con uno sguardo al futuro «Per gli integratori alimentari, le prospettive di crescita mondiale sono molto favorevoli: quasi l'8% di crescita media annua, per un mercato globale vicino ai 240 miliardi dollari nel 2027".

Chiara Romeo

TAG: INTEGRATORI ALIMENTARI, MERCATO FARMACEUTICO, FARMACISTA, COVID-19

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