Long Covid, possibili benefici dal trattamento con L-arginina e Vitamina C liposomiale
Il long Covid racchiude i sintomi che il virus lascia dopo la guarigione dall'infezione e potenziali effetti benefici potrebbero arrivare dal trattamento con L-arginina e Vitamina C liposomiale
La sindrome post Covid, detta "Long Covid", racchiude i segni e i sintomi che il virus lascia dopo la guarigione dall'infezione: stanchezza cronica, respiro corto, tosse secca, mal di testa, difficoltà cognitive. Una recente review "Vitamin C and cardiovascular disease: an update", del professore Gaetano Santulli pubblicata sulla rivista "Antioxidants", ha confermato i potenziali effetti benefici e le proprietà antiossidanti della Vitamina C nei disturbi cardiaci e vascolari e quanto la Vitamina C sia l'alleato perfetto per l'associazione alla L-arginina. A segnalare lo studio e altre esperienze cliniche dell'uso dell'associazione tra L-arginina orale e Vitamina C liposomiale (Bioarginina®C), è un comunicato stampa di Damor Farmaceutici.
Vitamina C liposomiale ha biodisponibilità migliore
Nella review, Santulli descrive la Vitamina C liposomiale come il miglior metodo di somministrazione di Vitamina C, in quanto ha una biodisponibilità migliore rispetto alla Vitamina C tradizionale, evitando i rischi associati alla somministrazione endovenosa. Inoltre, la Vitamina C liposomiale aumenta la concentrazione di Vitamina C nel sangue quasi raddoppiando la concentrazione ottenibile tramite la forma tradizionale. "Pertanto - afferma Santulli nelle conclusioni -, sia la Vitamina C che la L-arginina sono note per migliorare la funzione endoteliale e ridurre la permeabilità vascolare durante le malattie infettive, è possibile ipotizzare che la loro associazione possa essere sinergica nell'affrontare le malattie infettive. Poiché il Covid-19 sta causando endoteliopatia, l'associazione tra L-arginina orale e Vitamina C liposomiale potrebbe essere efficace per il Covid-19 ed altri disturbi infettivi". In questo senso, i primi segnali di terapie con risvolti positivi arrivano da diverse strutture ospedaliere italiane, come l'Ospedale Cotugno di Napoli che è stato il primo a valutare positivamente l'impiego di L-Arginina nei pazienti ricoverati per patologia da Covid-19. La supplementazione con l'associazione, in aggiunta alla terapia adottata dall'Ospedale, «ha evidenziato un recupero più rapido della funzionalità respiratoria ed una precoce negativizzazione dei pazienti», ha affermato Giuseppe Fiorentino, direttore del reparto di terapia intensiva e sub intensiva dell'Ospedale. Da aprile dello scorso anno poi, è stato attivato presso la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma un "Day Hospital Post Covid" dove si è valutato positivamente l'impiego di L-arginina e Vitamina C liposomiale nei pazienti con sindrome post-Ccovid. L'efficacia dell'impiego di questa associazione ha portato ad una sperimentazione clinica dove vengono valutati i principali parametri del post-Covid mediante una serie di test oggettivi e soggettivi. In particolare, oltre al six minute walking test (6MWT), il test della sedia e di esauribilità, che consentono di valutare la capacità di svolgere le normali attività quotidiane o, al contrario, il grado di limitazioni funzionali del soggetto, vengono effettuate anche valutazioni oggettive dei valori sanguigni, quali l'attività dei monociti e la presenza di acidi grassi per un periodo di 30 giorni. Anche presso l'Irccs San Raffaele di Roma, nel reparto di medicina Covid, si è valutato positivamente l'impiego di L-Arginina e Vitamina C liposomiale nei pazienti con sindrome post-Covid, e, infine, nell'ospedale di Codogno di Lodi, Francesco Tursi, responsabile del reparto di pneumologia dell'ospedale, seguendo le esperienze cliniche di utilizzo di L-Arginina sui pazienti covid e post covid, segnala come la «sintomatologia post-Covid necessiti di un approccio terapeutico mirato e come lui stesso abbia valutato positivamente su sé stesso l'adozione di L-arginina e Vitamina C liposomiale nella sindrome post-Covid».
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A cura di Redazione Farmacista33
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