Login con

Pharma

18 Febbraio 2022

Statine, effetti collaterali sovra-diagnosticati. Nuovi dati da metanalisi


Il più grande studio al mondo mostra che meno del 10% dei pazienti in terapia soffre di effetti collaterali causati dalle statine

Fino a un paziente su due interrompe l'assunzione di statine, riduce la dose o le assume in modo irregolare perché ritiene che i farmaci per abbassare il colesterolo causino dolore muscolare e altri effetti collaterali. Ora, un nuovo studio su oltre quattro milioni di pazienti ha dimostrato che la vera prevalenza dell'intolleranza alle statine nel mondo è compresa tra il 6 e il 10%.


Intolleranza a statine sovrastimata e sovra-diagnosticata

Diverse prove inequivocabili sottolineano che il trattamento con statine fa una differenza significativa nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Le statine sono tra i farmaci più comunemente prescritti. Tuttavia, fino ad ora, non è stato chiaro quale percentuale di persone sia veramente intollerante al farmaco, con rapporti incoerenti di studi e database che suggeriscono che potrebbe variare dal 5 al 50%. I ricercatori hanno così condotto una metanalisi di 176 studi con 4.143.517 pazienti in tutto il mondo. Lo scopo era identificare la prevalenza complessiva dell'intolleranza alle statine, secondo diversi criteri diagnostici e i fattori che potrebbero portar ad un maggior rischio di intolleranza al farmaco. Hanno scoperto che la prevalenza complessiva di intolleranza era del 9,1%, ed era più bassa se valutata secondo i criteri diagnostici della National Lipid Association, dell'International Lipid Expert Panel e dell'European Atherosclerosis Society, rispettivamente del 7%, 6,7% e 5,9%. Gli autori hanno dichiarato che i risultati mostrano che nella maggior parte dei casi l'intolleranza alle statine è sovrastimata e sovra-diagnosticata, e che circa il 93% dei pazienti in terapia con statine può essere trattato efficacemente, con un'ottima tollerabilità e senza problemi di sicurezza.


Ecco chi è più a rischio di intolleranza, Effetto nocebo da valutare

"I nostri risultati sottolineano che i sintomi dei pazienti andrebbero valutati con molta attenzione, in primo luogo per vedere se i sintomi sono effettivamente causati dalle statine e, in secondo luogo, per valutare se potrebbero essere le percezioni dei pazienti che le statine sono dannose - il cosiddetto effetto nocebo - responsabile di oltre il 50% di tutti i sintomi, piuttosto che del farmaco stesso".

I ricercatori hanno anche scoperto che le persone anziane, di sesso femminile, di razza nera o asiatica, obese o affette da diabete, con insufficienza epatica o renale cronica avevano maggiori probabilità di essere intolleranti alle statine. Inoltre, i farmaci per controllare il battito cardiaco irregolare, i calcio-antagonisti, l'uso di alcol e dosi più elevate di statine erano associati a un rischio maggiore di intolleranza. "È di fondamentale importanza conoscere questi fattori di rischio in modo da poter preveder efficacemente che un particolare paziente è a più alto rischio di intolleranza alle statine. Quindi possiamo considerare in anticipo altri modi per trattarli al fine di ridurre il rischio cv e migliorare l'aderenza al trattamento. Ciò potrebbe includere dosi di statine più basse, terapia combinata e uso di nuovi farmaci innovativi", ha affermato il Prof. Banach, autore dello studio. In conclusione, le statine possono essere utilizzate in sicurezza nella maggior parte dei pazienti, il che è di fondamentale importanza per ridurre i livelli di colesterolo e prevenire le malattie cardiovascolari.

Dott. Paolo Levantino
Farmacista clinico e giornalista scientifico


Fonti

European Heart Journal, 2022;, ehac015, https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehac015

TAG: STATINE, EFFETTI AVVERSI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

13/04/2026

l Rapporto OsMed dell’Aifa rileva una lieve riduzione dei consumi complessivi ma conferma un uso ancora elevato di antibiotici ad ampio spettro. In ambito ospedaliero cresce l’utilizzo di...

A cura di Redazione Farmacista33

08/04/2026

Pubblicati i regolamenti dei due nuovi strumenti di confronto con pazienti, istituzioni e operatori del settore. Prevista la creazione di un Registro di trasparenza con informazioni sugli incontri...

A cura di Redazione Farmacista33

07/04/2026

Per contrastare l’antibiotico-resistenza servono studi clinici più snelli, sostegno all’innovazione e modelli economici sostenibili per lo sviluppo di nuovi antibiotici. L’Ema punta su scienza...

A cura di Redazione Farmacista33

02/04/2026

La delegazione Aifa guidata dal presidente Robert Nisticò ha incontrato il Ministero della Salute giapponese e l’agenzia regolatoria Pharmaceuticals and Medical Devices Agency per confrontarsi su...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Clinique Smart Clinical Repair SPF 30

Clinique Smart Clinical Repair SPF 30

A cura di Clinique

Secondo le nuove rilevazioni  basate su comunicazioni provenienti da 10 mila farmacie la partecipazione allo sciopero del 13 aprile si attesta al 9% tra i farmacisti e al 2,5% tra gli altri...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top