Antidepressivi, esketamina disponibile in spray nasale. Adatto per aumentare compliance
È disponibile in Italia per i pazienti affetti "da disturbo depressivo maggiore che non risponde agli attuali trattamenti", la formulazione in spray nasale della esketamina
È disponibile in Italia per i pazienti affetti da disturbo depressivo maggiore che non risponde agli attuali trattamenti, la nuova formulazione in spray nasale della esketamina, farmaco che agisce in maniera rapida sui sintomi depressivi, mantenendo l'effetto sul lungo periodo e riducendo nettamente il rischio di ricaduta. Approvato da Aifa, il farmaco è già disponibile in Italia e la sua somministrazione avviene presso i centri di cura, in combinazione con un antidepressivo Ssri (inibitori selettivi del reuptake di serotonina) o Snri (inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina). Ed è stato presentato oggi a Milano da Janssen, l'azienda farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson che lo ha sviluppato.
Spray autosomministrabile sotto la supervisione medica
Esketamina, ha spiegato l'azienda, si presenta nella formulazione di spray nasale autosomministrabile sotto la supervisione medica e si caratterizza per rapidità di azione ed efficacia, elementi che aiutano l'aderenza terapeutica e la soddisfazione dei pazienti. La molecola appartiene alla categoria degli antagonisti del recettore N-metil-D-aspartato (Nmda) e, agendo sui circuiti cerebrali del glutammato, è in grado di ripristinare le connessioni cerebrali tra le diverse aree del cervello. Il farmaco sviluppato da Janssen è indicato per le persone affette da un episodio di disturbo depressivo maggiore refrattario ai consueti trattamenti a base di farmaci serotoninergici. Come ha osservato il direttore del dipartimento di Salute mentale di Brescia e vice presidente della Società italiana di psichiatria (Sip) Antonio Vita, il trattamento della malattia depressiva "necessita di una maggiore integrazione del sistema che si occupa di salute mentale e il coinvolgimento di tutti gli attori scientifici e istituzionali, per fare squadra nell'interesse dei pazienti. Solo così possiamo pensare di contrastare in modo adeguato la depressione severa che è una patologia che ha il maggior impatto sulla vita quotidiana in termini di sofferenza clinica del paziente, utilizzo delle risorse farmacologiche, perdita di giornate di lavoro, perdita di giornate di lavoro dei familiari, difficoltà nella diagnosi precoce della malattia, e scarsa compliance dei pazienti alle terapie".
Un terzo dei pazienti non risponde al trattamento standard
"Il trattamento standard della depressione maggiore - sottolinea Mauro Percudani, direttore del Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze dell'ospedale Niguarda di Milano - dipende dalla gravità della sintomatologia. In generale si interviene con la somministrazione di un farmaco antidepressivo in associazione o meno a un trattamento psicoterapico. Quando il paziente non risponde alla prima linea di terapia farmacologica, si procede con la somministrazione di un antidepressivo differente. Purtroppo, in circa il 30% dei casi, le persone con depressione maggiore non rispondono pienamente al trattamento. Tali situazioni vengono identificate come depressioni farmaco-resistenti". Con il suo meccanismo d'azione unico - ha spiegato Andrea Fagiolini, docente ordinario di psichiatria all'Università di Siena e direttore del dipartimento della salute mentale e degli organi di senso dell'ospedale Santa Maria delle Scotte - esketamina è in grado di essere più efficace delle attuali terapie oggi in uso". Rispetto ad altre molecole, che "impiegano diverse settimane nel raggiungere l'effetto desiderato, agisce in maniera rapida sui sintomi depressivi, mantenendo l'effetto sul lungo periodo e riducendo nettamente il rischio di ricaduta del 51% tra i pazienti con remissione stabile e del 70% tra i pazienti con risposta stabile". I risultati, ha commentato Marina Adami direttrice dell'area terapeutico-medica di Janssen, è "frutto di un lungo viaggio, che ha reso esketamina disponibile per tutti i pazienti italiani, con la certezza che questo farmaco contribuirà a fare la differenza nel trattamento della depressione maggiore". Janssen, ha sottolineato, "da oltre 60 anni è impegnata nelle neuroscienze per portare nuovi approcci terapeutici alle persone che soffrono di malattie mentali e di altri disturbi neurologici altamente invalidanti".
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A cura di Redazione Farmacista33
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