Login con

Pharma

19 Aprile 2023

Ipertensione, personalizzazione cure: i farmaci non funzionano allo stesso modo per tutti. Lo studio


Personalizzazione del trattamento dell'ipertensione: uno studio rivela che i farmaci per abbassare la pressione sanguigna non funzionano allo stesso modo per tutti. Ecco i dati raccolti

Secondo un nuovo studio svedese pubblicato su JAMA, l'efficacia dei farmaci per abbassare la pressione sanguigna varia notevolmente da persona a persona. Gli esperti, utilizzando quattro diversi farmaci, hanno scoperto che la somministrazione individuale dei trattamenti tarata sul paziente può migliorare i risultati.


Lo studio conferma i benefici del trattamento personalizzato

Il team di ricerca ha arruolato 270 adulti con pressione arteriosa sistolica compresa tra 140 e 159 mmHg negli ultimi 5 anni, senza ulteriori rischi per eventi cardiovascolari. Ciascun paziente, in modo casuale, è stato trattato con quattro tipi di farmaci, tra cui un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE), un bloccante del recettore dell'angiotensina (ARBs), un diuretico e un bloccante dei canali del calcio. La pressione sanguigna è stata misurata alla fine di ogni trattamento, circa otto settimane. I risultati indicano, in sintesi, che il trattamento personalizzato sulla base di ciò che funziona meglio per ogni paziente, ha il potenziale per fornire un ulteriore abbassamento della pressione sanguigna sistolica di 4,4 mmHg. Tuttavia, è necessario fare ulteriori ricerche per identificare in anticipo le caratteristiche del paziente per determinare quale farmaco o farmaci siano più efficaci. Infatti, per i ricercatori sarebbe troppo complicato passare mesi a confrontare vari farmaci per ogni malato.


Ipertensione: un problema anche italiano

L'ipertensione è un problema di salute comune negli Stati Uniti, con quasi la metà degli adulti che ne soffrono. Tuttavia, solo uno su quattro ha la pressione sanguigna ben controllata. Nel nostro Paese l'ipertensione arteriosa è un problema che colpisce in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne. Il 19% degli uomini e il 14% delle donne sono in una condizione di rischio. I risultati di questo studio evidenziano l'importanza di un approccio personalizzato al trattamento dell'ipertensione per migliorare i risultati del paziente, soprattutto in condizioni rischio.

Cristoforo Zervos


Fonte:

https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2803518?utm_source=Sailthru&utm_medium=Newsletter&utm_campaign=Health-Rounds&utm_term=041323

TAG: IPERTENSIONE ARTERIOSA, RICERCA, FARMACI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

23/06/2026

La Food and Drug Administration ha autorizzato l’uso del vaccino pneumococcico di Merck nei bambini e negli adolescenti i tra i 2 e 17 anni con patologie croniche che aumentano il rischio di...

A cura di Cristoforo Zervos

17/06/2026

Siglato un accordo triennale per integrare le informazioni regolatorie dell'Aifa con strumenti di intelligenza artificiale sviluppati dalla Fofi. Obiettivo: facilitare l'accesso ai dati sui...

A cura di Redazione Farmacista33

15/06/2026

Nella riunione di giugno il Prac ha comunicato la conclusione della revisione dei dati sull’esposizione paterna al valproato, con evidenze non concordanti e nesso causale non confermato....

A cura di Redazione Farmacista33

12/06/2026

Pubblicata la relazione annuale della European medicines agency, nel trentesimo anniversario della nascita

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Acumens Cognitivo favorisce le funzioni cognitive, contrasta l’invecchiamento cerebrale e sostiene la memoria

Acumens Cognitivo favorisce le funzioni cognitive, contrasta l’invecchiamento cerebrale e sostiene la memoria

A cura di Bios Line

La Cse dell'Aifa ha confermato la non ammissione alla rimborsabilità dei due anticorpi monoclonali anti beta-amiloide. Tra le motivazioni: efficacia ritenuta limitata nel rallentare la progressione...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top