Aifa
24 Aprile 2024Il nuovo presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Robert Nisticò, durante il suo discorso di insediamento ha sottolineato li obiettivi principali della nuova Aifa: carenze farmaci, contrasto a disinformazione, gestione delle nuove tecnologie

"Sarà nostro compito fondamentale assicurare che non ci siano carenze nel mercato di farmaci indispensabili. In questo particolare momento in cui purtroppo ci sono conflitti alle nostre porte che pesano sulla filiera del farmaco anche in Italia, l'Agenzia insieme con le industrie, dovrà assicurare la massima disponibilità per un approvvigionamento continuo dei farmaci essenziali sia nel nostro Paese che nei paesi più in difficoltà, dove perdurano i conflitti". Questo uno degli obiettivi principali della nuova Aifa che ha sottolineato il nuovo presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Robert Nisticò, durante il suo discorso di insediamento nella sede dell'Agenzia. Con le industrie, ha quindi indicato Nisticò, "dobbiamo mantenere, come in Europa, il massimo livello di collaborazione possibile. La collaborazione più trasparente e la più utile, in un'alleanza che possa in ultimo garantire la salute dei cittadini".
Contrastare disinformazione e fake news su farmaci e vaccini
Sono molteplici le "nuove sfide" da fronteggiare, e anche in tempi brevi: dalla carenza di farmaci, per effetto dei conflitti in atto, alla necessità di contrastare la disinformazione e le fake news su farmaci e vaccini, alla gestione delle nuove tecnologie. Con il fine di "rendere l'Italia leader e protagonista nei tavoli che contano", Nisticò ha anche assicurato l'impegno dell'Agenzia per "evitare una pericolosa disinformazione sui medicinali, o peggio ancora fake-news che possano alimentare un atteggiamento ostile verso il farmaco o vaccino". Il tutto con l'imperativo di stabilire "sin da subito" una Road Map per proteggere la salute dei cittadini a fronte dei rischi del post-pandemia, ha detto Nisticò facendo riferimento "ai tanti potenziali insidiosi nuovi virus esistenti in natura, e senza mai sottovalutare o tacere il rischio sempre più reale della contaminazione ambientale dei farmaci e della resistenza antimicrobica". L'azione della nuova Aifa, ha sottolineato ancora, si baserà su "qualità, efficienza e rapidità dei processi decisionali, e questo deve passare attraverso criteri severissimi di meritocrazia in un quadro di semplificazione delle procedure burocratiche". Nei disegni del neopresidente, l'Aifa deve tornare ad essere "una casa di vetro" perché "come Agenzia - ha avvertito - abbiamo il dovere di lavorare in maniera onesta e cristallina, in modo che tutto ciò che facciamo sia visibile e trasparente al mondo esterno". Un compito non facile, anche perché questo è il momento in cui si concentrano molteplici "grandi sfide" ha rilevato il presidente, dalle tecnologie digitali alla robotica e alle "mille emergenze" attuali.
Gestione delle nuove tecnologie
Non ultima l'IA, utile nella lifecycle del farmaco, nella farmacologia personalizzata, ma anche nella gestione delle informazioni e nell'ottimizzazione dei processi decisionali. In questo caso, la sfida sta nel "gestirla e regolamentarla", ha evidenziato, ricordando che l'AI rappresenta una "potente tecnologia che nasconde profonde insidie di natura etica". E proprio l'etica è una delle altre parole chiave del 'mandato Nisticò'. Tutto ciò che l'Agenzia produrrà, ha detto, "dovrà essere basato su scelte intelligenti, innovative, sostenibili, ma sempre e comunque scelte e obiettivi guidati da principi etici che pongano l'uomo e la persona sofferente al centro del sistema". "Un Paese senza etica - ha detto Nisticò - è un Paese destinato a morire". Il nuovo presidente ha inoltre assicurato che l'Aifa "farà di tutto per potenziare il network internazionale con l'Ema, la Commissione Europea, la Rete dei Capi delle Agenzie dei Medicina (Hma) e rendere l'Italia leader e protagonista nei tavoli che contano, così come farò di tutto - ha detto - per rappresentare all'esterno un modello di Agenzia che possa estendere la sua influenza nei Paesi dell'area del Mediterraneo, e con cui stabilire rapporti di collaborazione organici e reali, con vantaggi reciproci". "Mi piace pensare all'Aifa - ha aggiunto Nisticò - anche come Agenzia internazionale di aiuto verso i Paesi più fragili e meno organizzati del nostro". "E' fuori da ogni dubbio che tutto ciò che l'Agenzia produrrà dovrà essere basato su scelte intelligenti, innovative, sostenibili, ma sempre e comunque scelte e obiettivi guidati da principi etici che - ha concluso - pongano l'uomo e la persona sofferente al centro del sistema".
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