Politica sanitaria
20 Marzo 2025L'Aifa ha pubblicato il nuovo Regolamento sul conflitto di interessi. Ecco le nuove regole per dipendenti e consulenti

L’Aifa ha pubblicato il nuovo Regolamento per la prevenzione e gestione dei conflitti di interesse adottato dal Consiglio di amministrazione con delibera n. 9 del 12 febbraio 2025 e approvato dal Ministro della salute di concerto con il Ministro della Funzione Pubblica e il Mef.
Il regolamento ha lo scopo di “tutelare la salute dei cittadini e la salute pubblica, assicurando un’efficace prevenzione e gestione dei conflitti di interessi che siano riconducibili a soggetti qualificati coinvolti nelle attività istituzionali dell’AIFA, impedendo che gli interessi secondari posseduti da tali soggetti siano, o anche solo possano apparire, prevalenti sull’interesse principale, in maniera tale da preservare la fiducia della collettività e delle altre istituzioni nell’indipendenza, imparzialità e integrità dell’AIFA”.
Il nuovo regolamento stabilisce criteri più stringenti per la gestione dei conflitti di interesse, che coinvolgono dirigenti e dipendenti dell'AIFA ma anche i membri di organi collegiali, come il Consiglio di amministrazione, il Comitato scientifico ed economico del farmaco (CSE) e gli esperti esterni chiamati a fornire pareri e consulenze. È previsto infatti un obbligo di dichiarazione e aggiornamento continuo. I soggetti coinvolti devono presentare una Dichiarazione di Conflitto di Interesse (DOI) annualmente e ogni volta che intervenga una modifica della situazione personale.
Inoltre, è stata introdotta la valutazione del conflitto su tre livelli di rischio:
Assente o irrilevante: consente la partecipazione senza limitazioni.
Rilevante: impone limitazioni alle attività.
Elevato: preclude qualsiasi coinvolgimento istituzionale.
Nella Valutazione dei Conflitti di Interessi (CoVCI) è coinvolto un Comitato che esamina le dichiarazioni dei componenti del CdA, del CSE e dei Direttori Generali, stabilendo eventuali misure correttive in caso di conflitti significativi.
Ci sono delle deroghe per esperti di alta professionalità: al fine di garantire il buon andamento dell’amministrazione, esperti di elevata competenza possono essere coinvolti in ruoli consultivi, purché non abbiano funzioni decisionali. Le regole dono invece più severe per gli incarichi e le partecipazioni esterne. Infatti, sono vietati incarichi retribuiti o non retribuiti in entità sensibili, così come la partecipazione a comitati strategici e scientifici finanziati dall’industria farmaceutica. La violazione delle norme comporta sanzioni che vanno dalla sospensione fino a un anno per esperti e consulenti, fino a procedimenti disciplinari per i dipendenti AIFA.
“Non avevamo alcun obbligo di intervenire con un Regolamento sul conflitto di interessi, ma abbiamo voluto farlo per seguire il solco che l’Europa sta tracciando in questo senso nel settore farmaceutico. Ma soprattutto – aveva sottolineato il presidente di AIFA, Robert Nisticò, presentando il regolamento nella sede dell’Agenzia ai suoi dirigenti - abbiamo pensato di tutelare la salute dei cittadini assicurando un’efficace prevenzione dei conflitti di interessi, senza che questo si trasformi in un cappio per il buon andamento dell’Agenzia, ma impedendo che gli interessi di chi ci lavora o collabora possano anche solo apparire prevalenti sull’interesse principale, che è la tutela della salute pubblica”.
Fonte:
https://www.aifa.gov.it/-/adottato-nuovo-regolamento-conflitti-di-interesse
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