Aifa
30 Luglio 2025Sale a 4 miliardi lo sforamento della spesa farmaceutica per acquisti diretti da parte delle Regioni

Acquisiti dalle Regioni i dati di spesa definitivi, il consuntivo 2024 si chiude con uno sforamento della spesa farmaceutica per acquisti diretti da parte delle stesse Regioni di 4 miliardi e 16 milioni di euro. Un dato leggermente in salita rispetto ai 3,7 miliardi di euro di splafonamento del tetto calcolati a fine aprile scorso sulla base di dati ancora provvisori. Il “Monitoraggio della Spesa Farmaceutica Nazionale e Regionale gennaio-dicembre 2024”, approvato dal CdA di AIFA nella seduta del 29 luglio, fissa all’11,32% del Fondo sanitario nazionale (FSN) la spesa per la “diretta”, contro l’8,3% del tetto prefissato. Lo scorso anno la percentuale di spesa sul FSN era stata pari al 10,53%. A influire sull’incremento della spesa, oltre alle dinamiche registrate negli altri Paesi paragonabili, come invecchiamento della popolazione e costi dell’innovazione sempre più elevati, è stato anche il passaggio di diversi medicinali dal Fondo per gli innovativi a quello degli acquisti diretti.
I dati che si ricavano dal documento, pubblicato sul portale dell’AIFA, evidenziano inoltre una notevole divaricazione di spesa a livello regionale, con una percentuale rispetto ai singoli fondi sanitari regionali che varia dal 9,44% della Lombardia al 13,48% della Sardegna, dal 13,21% della Campania al 13,15% del Friuli Venezia Giulia. Sotto la soglia del 10% del FSR si collocano, oltre alla Lombardia, anche Trento e Valle D’Aosta, mentre sopra lo soglia del 12% Emilia Romagna, Abruzzo e Marche.
Complessivamente, in valori assoluti, la spesa per acquisti diretti da parte delle Regioni ammonta a 15 miliardi e 56 milioni di euro, ai quali si aggiungono i 249 milioni di spesa per i gas medicinali.
Registra invece un avanzo di 691 milioni di euro la spesa per la farmaceutica convenzionata che, al netto degli sconti versati dalle farmacie e al lordo dei ticket, è stata pari a 8 miliardi e 353 milioni, contro un tetto programmato del 6,80% del Fondo sanitario (pari in valore assoluto a 9 miliardi e 44 milioni). In termini percentuali l’incidenza della convenzionata sul Fondo è stata del 6,28%, contro il 6,34% del FSN 2023.
Al netto del pay-back la spesa per i farmaci innovativi è stata infine pari a 775 milioni di euro, interamente coperti dal Fondo ad hoc, pari a 1,3 miliardi di euro. Un avanzo della spesa rispetto al fondo di oltre 500 milioni di euro che sarebbe stato possibile utilizzare per ridurre lo sfondamento del tetto degli acquisti diretti 2024 e che sarà ora possibile riallocare nel 2025 grazie alla determina sui medicinali innovativi già approvata il 12 luglio 2025.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
09/07/2026
Il Consiglio di amministrazione dell'AIFA approva nuove rimborsabilità in oncologia, gastroenterologia, dermatologia, infettivologia, terapia del dolore e area cardiovascolare
A cura di Redazione Farmacista33
29/06/2026
La Cse dell'Aifa ha confermato la non ammissione alla rimborsabilità dei due anticorpi monoclonali anti beta-amiloide. Tra le motivazioni: efficacia ritenuta limitata nel rallentare la progressione...
A cura di Redazione Farmacista33
29/06/2026
Il Comitato per i medicinali per uso umano dell'Ema raccomanda di ampliare le modalità di somministrazione del vaccino nasale Fluenz, consentendone l'impiego anche da parte di personale non...
A cura di Redazione Farmacista33
23/06/2026
La Food and Drug Administration ha autorizzato l’uso del vaccino pneumococcico di Merck nei bambini e negli adolescenti i tra i 2 e 17 anni con patologie croniche che aumentano il rischio di...
A cura di Cristoforo Zervos

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)