spesa farmaceutica
01 Dicembre 2025Il presidente dell’Aifa Nisticò annuncia in un’intervista a Repubblica una clausola di salvaguardia che ridurrà automaticamente i prezzi dei farmaci con fatturati in forte crescita. Affronta anche il tema della distribuzione delle gliflozine e l’eventuale ampliamento delle indicazioni per i farmaci anti-obesità

L’Aifa sta lavorando a un meccanismo automatico di rinegoziazione dei prezzi, una clausola di salvaguardia, che introdurrà una riduzione automatica del prezzo dei farmaci quando si registrano aumenti di fatturato molto elevati. È uno dei punti toccati dal presidente dell’Agenzia del farmaco Robert Nisticò, in un’intervista uscita oggi sul quotidiano Repubblica in cui ha parlato di contenimento della spesa pubblica per i farmaci.
Nell’intervista il presidente dell’Aifa illustra la strategia di Aifa per contenere la crescita della spesa farmaceutica affermando che non basta alzare il tetto, che è recentemente stato portato a 350 milioni di euro, perché “più verrà alzato, più la spesa crescerà” anche perché “la popolazione invecchia e questo rende il nostro paese tra i maggiori consumatori di farmaci”.
Da una parte bisogna agire aumentando l’appropriatezza delle prescrizioni e puntare sulla prevenzione, ma dall’altra, annuncia Nisticò, bisogna intervenire sul costo dei farmaci. Il presidente Aifa spiega che a due anni dall’approvazione il fatturato di un farmaco cresce rapidamente fino a raddoppiare in media da 1,5 milioni di euro sale a 3 milioni. Da qui lo studio di una clausola di salvaguardia, che “prevede la rinegoziazione automatica dei prezzi”. In sostanza, spiega, si andrebbero ad abbassare attraverso sconti che scattano sulla base dei guadagni su un determinato prodotto: “Più sono alti, più vale lo sconto. Spero per dicembre di approvare le regole della nuova clausola”.
Ha anche ricordato che “l’Italia ha mediamente i prezzi più bassi d’Europa e che noi li ricontrattiamo. Quest’anno lo abbiamo fatto con successo per 60 farmaci. Quindi il lavoro di controllo della spesa è costante”.
L’altro punto toccato da Nisticò sono i farmaci antidiabete sul fronte della distribuzione delle gliflozine e della rimborsabilità dei farmaci Glp-1.
Per quanto riguarda le gliflozine, Nisticò ha ribadito che la distribuzione tramite farmacie territoriali è regolata dalla Legge di Bilancio 2024 e “noi (dell’Aifa, ndr.), in quanto agenzia tecnica, dobbiamo dare seguito”, ma è attivo un tavolo di monitoraggio della spesa che “deve verificare gli effetti della misura e poi fare un bilancio”. Inoltre, ricorda sia che tramite contatti con le aziende sono stati ottenuti “ottimi prezzi” e sia che “con il nuovo sistema ci può essere una distribuzione migliore delle medicine e quindi una maggior aderenza alle terapie da parte dei pazienti”.
Sui nuovi farmaci antidiabete usati anche per l’obesità l’Aifa ipotizza di ampliare l’indicazione per il diabete “ai grandi obesi, non diabetici, o a coloro che hanno problemi di peso e danni cardiologici. Ma i farmaci non diventeranno a carico dello stato per chi li prende solo perché è sovrappeso”.
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