sicurezza farmaci
02 Novembre 2026Dal 2 all’8 novembre la campagna internazionale invita cittadini e professionisti sanitari a riconoscere e segnalare i sospetti effetti indesiderati dei medicinali. OMS e AIFA ricordano: non è necessario avere la certezza del legame con il farmaco per effettuare una segnalazione.

Non ignorare i sospetti effetti indesiderati dei farmaci e segnalarli, anche quando non si è certi che il medicinale ne sia la causa. È il messaggio della #MedSafetyWeek 2026, la campagna globale che prende il via oggi, 2 novembre, e prosegue fino all’8 novembre, con la partecipazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA). L’obiettivo è sensibilizzare sull’importanza delle segnalazioni per migliorare la conoscenza dei rischi associati ai medicinali e contribuire alla sicurezza dei pazienti.
Promossa dall’Uppsala Monitoring Centre (UMC), centro collaboratore dell’OMS per il monitoraggio internazionale dei farmaci, la campagna è supportata dai membri dell’International Coalition of Medicines Regulatory Authorities (ICMRA) e da organizzazioni nazionali e internazionali impegnate nella sicurezza dei medicinali. L’edizione 2026 è la più ampia realizzata finora: oltre 130 organizzazioni di più di 120 Paesi diffonderanno i messaggi in oltre 60 lingue.
I medicinali migliorano la salute e salvano vite, ma possono provocare effetti indesiderati anche dopo essere stati attentamente studiati e valutati prima dell’immissione in commercio. Nel comunicato dedicato alla campagna, l’OMS ricorda che le reazioni possono manifestarsi in forme diverse: eruzioni cutanee, disturbi dello stomaco, alterazioni del sonno o dell’umore e altri sintomi inattesi.
Alcuni effetti possono comparire poco dopo l’inizio del trattamento, mentre altri si sviluppano dopo un uso prolungato, una variazione della dose o l’assunzione contemporanea di più medicinali. Poiché non tutti i potenziali effetti indesiderati possono essere identificati durante gli studi clinici, il monitoraggio deve proseguire per l’intero ciclo di vita del farmaco.
Ogni segnalazione, sottolinea l’Oms, può contribuire, insieme alle altre e alle evidenze scientifiche disponibili, a individuare potenziali problemi di sicurezza, comprendere meglio i rischi e orientare gli interventi a tutela dei pazienti. La campagna incoraggia quindi pazienti, caregiver e professionisti sanitari a riconoscere e segnalare tempestivamente i sospetti effetti indesiderati attraverso i sistemi nazionali, anche in assenza di certezza sul rapporto con il medicinale.
Aifa aderisce alla campagna internazionale e invita pazienti e professionisti sanitari a prestare attenzione a qualsiasi tipo di effetto indesiderato e a segnalarlo qualora si verifichi. Le segnalazioni forniscono informazioni importanti sulla sicurezza dei medicinali e consentono alle autorità regolatorie di intraprendere azioni appropriate, se necessario, per rispondere a rischi potenziali.
“Le segnalazioni provenienti dai pazienti e dagli operatori sanitari sono fondamentali perché ci aiutano a monitorare la sicurezza dei farmaci. Ogni segnalazione contribuisce ad aumentare la nostra comprensione sul profilo di sicurezza dei medicinali e aiuta a proteggere tutti”, afferma il Presidente Aifa Robert Nisticò.
L’Agenzia ricorda che alcuni effetti indesiderati compaiono improvvisamente, mentre altri si sviluppano gradualmente, talvolta anche dopo un uso prolungato. Alcuni sono immediatamente riconoscibili, altri sono “silenti” e rilevabili soltanto attraverso esami medici.
È più probabile che si verifichino effetti indesiderati quando si inizia un nuovo trattamento, si modifica il dosaggio o si assumono contemporaneamente altri farmaci, alcuni alimenti o prodotti a base di erbe, ricorda Aifa . È quindi importante leggere sempre il foglio illustrativo contenuto nella confezione e confrontarsi con un professionista sanitario sui possibili effetti indesiderati noti.
Bisogna valutare se i sintomi comparsi possano essere un effetto indesiderato dei medicinali e segnalarli, soprattutto se influiscono sulla vita quotidiana, sono gravi o non sono riportati nel foglio illustrativo. Non è necessario avere la certezza che sia stato il medicinale a causare il sintomo per poterlo segnalare.
“Segnalare i sospetti effetti indesiderati può sembrare un gesto di poco conto, ma contribuisce a rendere i farmaci sempre più sicuri per tutti. Se sospetti un effetto indesiderato, non ignorarlo: segnalalo sempre!”, ricorda Nisticò.
Fonte
ph.cr.magnific
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