Covid-19, Conte: si va verso proroga stato emergenza. Le misure in scadenza
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "ci avviamo verso la proroga dello stato di emergenza dopo il 31 luglio". Ecco tutte le misure in scadenza
«Ragionevolmente, ci avviamo verso la proroga dello stato di emergenza dopo il 31 luglio». A dirlo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a margine del test del Mose. «Questo non significa» ha spiegato «che non stiamo tenendo sotto controllo il virus, ma la proroga ci mette nelle condizioni di poter continuare ad adottare le misure necessarie, anche minimali, perché, altrimenti, non avremmo i mezzi per monitorare la situazione e intervenire, se necessario, con chiusure di attività in territori circoscritti».
Su proroga stato emergenza politici chiedono un passaggio in Parlamento
Lo stato di emergenza sanitaria, come si ricorderà, era stato proclamato il 31 gennaio fino al 31 luglio, con la possibilità di proroga. La misura, di fatto, consente il ricorso ai Dpcm, di cui si è fatto grande uso nei primi mesi della crisi, e conferisce alla Protezione civile un ruolo ancora più centrale - e, a questo proposito va ricordato, per esempio, quello relativo all'acquisto di mascherine e dispositivi di protezione individuale. «Non è stato ancora deciso» ha chiarito Conte, ma «ragionevolmente si andrà in questa direzione» anche se si tratta di una «decisione che dobbiamo prendere in maniera collegiale nel Consiglio dei ministri». Se, in questi giorni, una richiesta in questa direzione era arrivata dal Comitato tecnico scientifico e dal Ministero della Salute, da parte delle forze politiche, sul tema, c'è spaccatura tra chi è contrario e chi è favorevole, pur con condizioni, e uno dei temi a preoccupare è proprio il ruolo marginale del Parlamento. E tra le richieste avanzate da più parti c'è proprio quello del coinvolgimento del Parlamento nella decisione sulla proroga.
Le misure valide fino al perdurare dell'emergenza
Intanto, in questi mesi di stato emergenziale, sono state diverse le misure introdotte per far fronte alla crisi e tra queste vale la pena ricordare il Decreto del Consiglio dei ministri del 24 marzo che ha dato organicità ai provvedimenti di contenimento presi fino a quel momento. Tra Dpcm, Ordinanze e Decreti, molti cambiamenti hanno impattato le farmacie, tra cui, per citarne solo alcuni, quelli riguardanti le deroghe e in generale le mascherine e l'estensione della Dpc - su cui comunque si attende un ulteriore passaggio dalla conversione in legge del Decreto rilancio. Misure che valgono «fino al perdurare dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19» e ora occorrerà capire, nel caso di proroga, come verranno portate avanti.
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A cura di Redazione Farmacista33
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