Vaccini in farmacia, rappresentanze chiedono incontro con il ministro
«Fofi, Federfarma e Assofarm esprimono perplessità per il fatto che, nell'ambito dell'esame alla Camera dei Deputati delle mozioni sugli obblighi vaccinali, non sia stata colta l'occasione per riconoscere il ruolo della farmacia come presidio sanitario sul territorio, dove poter somministrare il vaccino antinfluenzale, al fine di assicurare un'adeguata tutela della salute ai cittadini, contraddicendo così quanto espresso precedentemente in Ordini del Giorno approvati all'unanimità». Questo il commento che, in una nota congiunta, le tre rappresentanze di categoria hanno reso pubblico in merito alle deliberazioni della Camera di questa mattina. «La somministrazione del vaccino in farmacia è ormai prassi consolidata in 14 Paesi europei, tra cui Francia e Germania, nonché negli Stati Uniti, in Canada e in decine di altri Paesi», prosegue la nota, «sempre con risultati ampiamente positivi in termini di salvaguardia della salute pubblica e di aumento delle coperture vaccinali, obiettivo ripetutamente auspicato dallo stesso Governo. Per tali ragioni Fofi, Federfarma e Assofarm confidano che il Governo possa consentire la somministrazione del vaccino antinfluenzale in farmacia, da parte del medico o del farmacista con modalità da concordare, nell'ambito delle misure dirette a fronteggiare la Covid-19 e, in particolare, per ridurre il rischio di sovrapposizioni dei sintomi del Covid con quelli dell'influenza stagionale. Non si dimentichi che gli oltre 65.000 farmacisti di comunità e le oltre 19.000 farmacie sul territorio rappresentano il primo presidio per capillarità e accessibilità. Una rete che è stata fondamentale nelle fasi più critiche dell'emergenza legata al coronavirus: in tale occasione, infatti, i farmacisti si sono fatti carico di fornire tutta l'assistenza possibile, sopperendo anche alle difficoltà del sistema sanitario». Infine, l'appello a «un incontro urgente con il ministro della Salute per acquisire in via definitiva l'orientamento del dicastero su questa materia, anche alla luce delle posizioni espresse nel merito dalla Regione Lazio, da autorevoli istituzioni scientifiche e da Cittadinanzattiva».
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A cura di Redazione Farmacista33
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