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Farmacisti

30 Settembre 2020

Tamponi rapidi in farmacia. A Trento si lavora a possibile accordo. Necessario l’infermiere

di Davis Cussotto


I vertici di Federfarma Trento e delle Farmacie comunali stanno lavorando con l'Azienda sanitaria a un accordo per effettuare test antigenici rapidi anche nelle farmacie

Mentre il ministero della Salute ha dato parere favorevole all'impiego dei test antigenici rapidi in ambito scolastico, per rilevare eventuali infezioni da coronavirus tra il personale e gli studenti, i vertici di Federfarma Trento e delle Farmacie comunali di Trento incontrano l'Azienda sanitaria per lavorare a un accordo per effettuarli anche nelle farmacie, il tutto con la regia dell'assessorato alla salute. La novità, riporta la stampa locale, è emersa fuori ieri nel corso di un incontro fra i vertici delle farmacie private e comunali con l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, il dirigente generale del Dipartimento Giancarlo Ruscitti, il direttore generale facente funzioni dell'Azienda sanitaria Pier Paolo Benetollo e il direttore del Dipartimento di prevenzione Antonio Ferro.

Luogo, gestione accesso e sanificazione degli spazi, compiti della farmacia

L'ipotesi di accordo a cui sta lavorando l'assessorato provinciale, e che ha incontrato una prima disponibilità dei vertici delle farmacie, è individuare una modalità per effettuare questi tamponi rapidi, che consentono di dare una risposta in tempi estremamente veloci e, soprattutto per i genitori di bambini in età scolare, di distinguere sintomatologie influenzali da positività al Covid-19. Si tratta di un test antigenico svolto in una forma rapida, ottenendo un risultato dopo 15 minuti dal prelievo. Per questo viene spesso chiamato "tampone rapido" e viene impiegato in particolari contesti dove è necessario testare molte persone, come per esempio nei porti e negli aeroporti. Le difficoltà applicative segnalate sono molte a cominciare ad esempio dalla presenza di un infermiere per ogni farmacia per poterli fare. Come, infatti, illustrato dal direttore Benetollo, i tamponi rapidi dovrebbero essere effettuati da infermieri opportunamente formati dall'Azienda sanitaria e dotati dei dispositivi di protezione individuale adeguati. Alla farmacia il compito di individuare il luogo e di gestire le modalità di accesso, nonché la sanificazione degli spazi. Il tutto basandosi su un protocollo informatico che gestisca una procedura univoca fra farmacie e Apss.

Vaccinazioni antinfluenzali: attesa formalizzazione dell'impegno del Ministero

A margine dell'incontro si è anche discusso delle vaccinazioni antinfluenzali e dell'intesa sottoscritta alcuni giorni fa a Roma fra gli assessori alla sanità delle regioni e province autonome italiane con il Ministero della salute: con questo accordo si impegna il Ministero ad acquistare una certa quota di vaccini, in modo tale da permettere alle regioni e alle province autonome di cedere una quota minima dell'1,5% dei vaccini antinfluenzali, nella loro disponibilità, al circuito delle farmacie, da destinare ai pazienti che non rientrano nelle categorie che hanno diritto alla gratuità. Come chiarito dai vertici dell'Assessorato provinciale ai referenti delle farmacie, si è in attesa che il Ministero formalizzi questo impegno.

TAG: FARMACIE, FARMACIE COMUNALI, PROVINCIA DI TRENTO, FEDERFARMA TRENTO, COVID-19, SARS-COV-2

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