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20 Luglio 2022

Covid, Ministero verso nuove regole sull’isolamento positivi: le ipotesi allo studio


Il Ministero della Salute è al lavoro per valutare la fattibilità e le basi scientifiche per autorizzare una quarantena light per i casi Covid, con anticipo del tampone di uscita


Il Ministero della Salute è al lavoro per valutare la fattibilità e le basi scientifiche per una modifica alle attuali regole sull'isolamento dei casi Covid con l'ipotesi di anticipare il tampone di uscita già dopo 2 giorni senza sintomi. Lo riportano diverse agenzie stampa che anticipano che la nuova circolare del Ministero potrebbe arrivare a breve ma non è imminente.

Ipotesi: tampone dopo 48 ore senza sintomi

Al momento le nuove possibili regole per rendere più agile la gestione degli isolamenti dei positivi sono un tema su cui si ragiona, su richiesta delle Regioni. In questo momento si starebbero valutando le evidenze scientifiche su cui basare il nuovo corso, per capire se e di quanti giorni si può ridurre l'obbligo di stare a casa. Fra le ipotesi al vaglio, la possibilità in assenza di sintomi di sottoporsi al tampone di fine isolamento prima dei 7 giorni, attualmente obbligatori. Il test si potrebbe eseguire già dopo 48 ore senza sintomi e, in caso di esito negativo, terminare l'isolamento. Questo aspetto è uno degli argomenti di cui si è discusso con le Regioni e, una volta definiti i punti, il prossimo passo sarebbe la predisposizione di una circolare del ministero della Salute. Sebbene sia ancora da discutere la versione finale delle nuove regole, fra le altre ipotesi che si stanno valutando c'è anche quella di ridurre la durata massima dell'isolamento a 10-15 giorni dagli attuali 21. Sempre a quanto si apprende, l'arrivo della circolare non sarebbe imminente.
"Sappiamo che il ministero sta lavorando sull'argomento delle quarantene. Quando avrà completato le sue valutazioni, valuteremo a nostra volta", conferma il presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro a margine di un evento di Italia Longeva.

Medici con Omicron paziente negativo anche cinque giorni

"In alcune persone - spiega Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici - la variante Omicron non dà sintomatologia o dà una sintomatologia molto scarsa" e aggiunge "il paziente si negativizza anche in quinta giornata". Accettabile quindi la possibilità di verificare anche in quinta giornata che il test sia negativo, invece degli attuali 7 giorni obbligatori di attesa. "Naturalmente - precisa - sarebbe utile che l'Istituto superiore di sanità (Iss) facesse un approfondimento su questa questione. Se i dati in letteratura sono sufficienti, si può autorizzare una riduzione della quarantena o un'anticipazione del test per uscire dall'isolamento".
"Prima di dare una sforbiciata al periodo di isolamento delle persone positive al Covid dobbiamo far passare la nottata", commenta all'Adnkronos il virologo Fabrizio Pregliasco. "Passata la nottata, via libera a una quarantena 'light'. Nel momento in cui questa onda andrà a ridursi, e ormai probabilmente ci siamo, credo che quanto prospettato abbia un senso, nell'ottica di una convivenza con questo virus che continuerà a dar segno di sé, e quindi di una progressione della gestione della sua circolazione".

TAG: MINISTERO DELLA SALUTE, COVID-19

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