Sostenibilità economica, Assofarm: remunerazione e nuove risorse da servizi in farmacia
La farmacia necessita di "un salto evolutivo" dice Gizzi, presidente Assofarm. Nuove risorse, servizi e sostenibilità economica al centro della sua relazione
Le nuove risorse generate da nuovi servizi potranno generare salari interessanti per i giovani farmacisti e solo con nuovi farmacisti le farmacie potranno dispiegare il loro potenziale professionale all'interno della nuova sanità territoriale. Ma i nuovi assetti remunerativi non potranno essere limitati alle farmacie: la sostenibilità economica deve essere garantita a tutta la filiera. Così Venanzio Gizzi Presidente Assofarm anticipa la relazione che presenterà tra pochi giorni, alla 40^ Assemblea Federale di Assofarm, unitamente alla "relazione di bilancio più positiva della nostra storia". È quanto si legge nell'editoriale a sua firma sulla newsletter dell'associazione delle farmacie comunali.
Migliorato rapporto con istituzioni e filiera del farmaco, ma serve una nuova remunerazione
L'ottimismo, avverte subito, deve "sempre accompagnarsi alla lucidità". Lucidità che impone di "immaginare cosa potrebbe rallentare o addirittura bloccare i processi positivi oggi in atto". Ne parla più approfonditamente nella sua relazione che va a toccare il "rapporto profondamente migliorato con Politica e Istituzioni" che ha portato anche a 150 milioni di remunerazione aggiuntiva dell'ultima legge di stabilità. Inoltre, non meno importante, Gizzi sottolinea come si sia stabilito anche un clima di collaborazione con tutta la filiera del farmaco. Avverte, però, Gizzi: "Solo una nuova remunerazione può mantenere viva questa fiducia ritrovata tra farmacie e istituzioni. Con essa le farmacie potranno onorare il potenziale sanitario che la politica si aspetta da loro, e le farmacie vedranno confermate e realizzate le promesse politiche di questi ultimi anni. Solo nuove risorse generate da nuovi servizi potranno generare salari interessanti per i giovani farmacisti. E solo con nuovi farmacisti le farmacie potranno dispiegare il loro potenziale professionale all'interno della nuova sanità territoriale. Ma i nuovi assetti remunerativi non potranno essere limitati alle farmacie. La sostenibilità economica deve essere garantita a tutta la filiera".
Criticità della professione: carenza di farmacisti, servizi al cittadino, sostenibilità del farmaco
Il presidente Assofarm non dimentica nella sua relazione altri punti critici che riguardano il presente e il futuro della professione. In primo luogo, la carenza di farmacisti un "problema che oggi frena il nostro sviluppo e che in futuro potrebbe addirittura limitare l'accesso al farmaco da parte dei cittadini" che, a loro volta, chiedono "servizi di prossimità, sistemi distributivi smart, maggiore integrazione con gli altri attori della sanità territoriale". Opportunità professionali per i quali i farmacisti domandano ulteriori chiarimenti. Infine, il tema della sostenibilità in farmacia e del farmaco che, dice Gizzi, "è molto inquinante, e noi dobbiamo sostenere quanto l'industria sta già facendo per ridurre l'impatto della sua produzione. Di contro, le farmacie e la reputazione di cui godono possono davvero giocare un ruolo determinante nel coinvolgimento dei cittadini in pratiche più green". Conclude dichiarando: "È un salto evolutivo notevole, e quindi di grande fatica, ma non esistono alternative praticabili a ciò che esso genererà di vitale per il nostro settore per il Paese".
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A cura di Cristoforo Zervos
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