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Pharma

27 Novembre 2020

Vaccino anti-Covid-19 Moderna, Commissione europea approva il sesto accordo


La Commissione europea ha siglato un contratto con la società farmaceutica Moderna per l'acquisto iniziale di 80 milioni di dosi di vaccino anti-Covid per conto di tutti gli Stati membri

Nell'ambito della strategia della Ue per i vaccini, la Commissione europea ha approvato un sesto contratto, siglato con la società farmaceutica Moderna che prevede l'acquisto iniziale di 80 milioni di dosi per conto di tutti gli Stati membri dell'Ue, con l'opzione di richiederne fino a 80 milioni di dosi ulteriori, che verranno fornite non appena saranno state dimostrate la sicurezza e l'efficacia del vaccino contro il nuovo coronavirus.

Ampliato il portafoglio di vaccini prodotti in Europa

Il contratto con Moderna amplierà il già vasto portafoglio di vaccini prodotti in Europa e che comprende gli accordi con AstraZeneca, Sanofi-GSK, Janssen Pharmaceutica NV, Biontech-Pfizer e CureVac. Questo portafoglio diversificato di vaccini garantirà all'Europa una buona copertura per la vaccinazione della popolazione. Gli Stati membri avranno anche la possibilità di decidere di donare dosi a Paesi a reddito medio-basso o di ridistribuirle ad altri paesi europei. Moderna è una società statunitense all'avanguardia nello sviluppo di una nuova classe di vaccini basati sull'Rna (mRNA), trasportato all'interno delle cellule da nanoparticelle lipidiche. La piattaforma vaccinale è stata sviluppata negli ultimi dieci anni. Il principio di fondo è l'impiego di tale molecola come supporto dati grazie al quale il corpo riuscirà a produrre da solo le proteine per attivare un'immunità duratura al nuovo coronavirus.

Strategia per accelerare sviluppo, produzione e diffusione di vaccini antiCovid-19

Questo nuovo accordo fa parte della nuova strategia europea per accelerare lo sviluppo, la produzione e la diffusione di vaccini efficaci e sicuri contro il Covid-19. Come contropartita sul diritto di acquisto di un determinato numero di dosi entro un determinato lasso temporale, la Commissione finanzia, attraverso accordi preliminari, una parte dei costi iniziali sostenuti dai produttori. I finanziamenti erogati sono considerati come acconto su tutte le dosi che saranno poi effettivamente acquistate dagli Stati membri. Il costo elevato e l'alto tasso di insuccesso rendono gli investimenti sui vaccini estremamente rischiosi per gli sviluppatori e gli accordi preliminari di acquisto consentono di effettuare investimenti che altrimenti non potrebbero essere realizzati. Non appena verrà rilasciata l'autorizzazione all'immissione in commercio da parte dell'Agenzia europea per i medicinali, i vaccini dovranno essere distribuiti rapidamente e resi disponibili in tutta Europa. Il 15 ottobre la Ue ha definito i principali passi che gli Stati membri devono compiere per essere pienamente preparati all'elaborazione di strategie nazionali di vaccinazione. La Commissione, inoltre, sta sviluppando un quadro comune di comunicazione e una piattaforma per monitorare l'efficacia delle strategie nazionali di vaccinazione dei vari Paesi.
Grossa soddisfazione è stata espressa da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea: «Sono molto lieta di annunciare l'accordo concluso con la società Moderna per l'acquisto di 160 milioni di dosi. Si tratta del sesto accordo che abbiamo siglato per la produzione di vaccini contro Covid-19 e stiamo già lavorando per farne altri. Stiamo realizzando un portafoglio di vaccini contro il nuovo coronavirus tra i più completi al mondo. I cittadini europei avranno accesso alle cure migliori attualmente in fase di sviluppo. Un vaccino sicuro ed efficace può aiutarci a porre fine alla pandemia e a ritornare gradualmente alla vita normale».

Cristoforo Zervos

TAG: VACCINI VIRALI, VACCINI, UNIONE EUROPEA, COVID-19, SARS-COV-2

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