Farmaci Bpco. Nuova Nota 99 elimina alcuni piani terapeutici: prescrizione agli Mmg
Dal 1° settembre alcune associazioni farmacologiche per il mantenimento dei pazienti con broncopneumopatia cronico-ostruttiva potranno essere prescritte anche dai medici di medicina generale
Dal 1° settembre 2021 alcune associazioni farmacologiche in uso per il mantenimento dei pazienti con broncopneumopatia cronico-ostruttiva (Bpco) potranno essere prescritte anche dal medico di Medicina generale. Lo prevede la nuova Nota 99 dell'Aifa che entra, appunto in vigore e modifica alcuni regimi di fornitura per rispondere all' esigenza di "migliorare la gestione della patologia in termini di appropriatezza di diagnosi e terapia farmacologica".
Classificazione dei farmaci e nuovi regimi di fornitura
I farmaci inclusi nella Nota sono i beta2-agonisti a lunga durata d'azione (LABA), gli anticolinergici a lunga durata d'azione (LAMA) e le combinazioni precostituite di LABA + ICS (steroide inalatorio), LABA + LAMA e LAMA + LABA + ICS. In particolare la Nota 99 elimina il piano terapeutico (PT) per le associazioni precostituite di LABA/LAMA, che "potranno quindi essere prescritte anche dal medico di Medicina generale. La prescrizione delle associazioni precostituite di LABA/LAMA/ICS rimarrà invece appannaggio del solo specialista (pneumologo e internista) attraverso la compilazione del PT (allegato alla Nota), valido fino ad un massimo di 12 mesi". Nello specifico, la classificazione dei farmaci utilizzati nella terapia inalatoria di mantenimento della Bpco in base ai rispettivi regimi di fornitura subisce le seguenti modifiche: • LABA, LAMA, LABA+ICS (unico erogatore): da A/RR a A/RR/Nota 99; • LABA + LAMA (unico erogatore): da A/RRL/PT a A/RR/Nota 99; • ICS + LABA + LAMA (unico erogatore): rimangono classificate in A/RRL/PT (Compilazione a carico dello pneumologo o medico internista del Ssn operante presso strutture identificate dalle Regioni e dotate della strumentazione diagnostica necessaria).
Al Mmg gestione della eventuale fase acuta
La Nota 99, commenta l'Aifa, "rientra così in un più generale progetto di maggior riconoscimento del ruolo primario della Medicina generale nella gestione del paziente con patologie croniche, come già avvenuto con l'introduzione della Nota 97 per la prescrizione dei nuovi anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale non valvolare". In particolare, spiega l'Aifa, la Nota consente al Mmg di "prescrivere le opportune terapie necessarie a gestire una eventuale fase acuta della malattia e di gestire con tempi adeguati la prenotazione di una visita specialistica per la conferma della diagnosi e del trattamento. Infatti, i pazienti di nuova diagnosi con FEV1 <50% dovranno essere inviati allo specialista entro al massimo 6 mesi dalla prescrizione iniziale, mentre per i pazienti già in terapia al momento dell'emanazione della Nota Aifa che presentino una mancata/insufficiente risposta clinica alla terapia, oppure siano in trattamento con una triplice terapia LABA/LAMA/ICS somministrata attraverso erogatori separati, il MMG avrà 12 mesi per inviarli dallo specialista".
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A cura di Redazione Farmacista33
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