Artrite psoriasica, Aifa approva rimborsabilità per nuova opzione terapeutica
Per trattare l'artrite psoriasica attiva è disponibile una nuova opzione terapeutica: Aifa ha approvato la rimborsabilità di risankizumab da solo o in associazione con metotrexato
Forti dolori, rigidità e affaticamento, con importanti limitazioni nei movimenti e nella deambulazione. È questo che può provocare l'artrite psoriasica, malattia infiammatoria sistemica che colpisce la pelle e le articolazioni e che interessa circa il 30% dei pazienti con psoriasi. Per trattare questa patologia è ora a disposizione una nuova opzione terapeutica. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha infatti approvato la rimborsabilità in Italia di risankizumab (150 mg somministrato mediante iniezione sottocutanea) da solo o in associazione con metotrexato, per il trattamento dell'artrite psoriasica attiva in adulti che hanno manifestato una risposta inadeguata o un'intolleranza a uno o più farmaci antireumatici modificanti la malattia. Lo rende noto AbbVie.
Dermatologi e reumatologi: controllo dei sintomi cutanei significativo e duraturo
"Dermatologi e reumatologi - rileva Giuseppe Monfrecola, Presidente SIDeMaST, Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie sessualmente trasmesse- hanno a disposizione una nuova importante opzione terapeutica per poter aiutare i pazienti a controllare le manifestazioni cutanee e articolari dell'artrite psoriasica in modo significativo e duraturo". La Commissione Europea aveva approvato risankizumab nell'artrite psoriasica a novembre 2021 grazie ai risultati di due studi clinici di Fase 3, KEEPsAKE-1 e KEEPsAKE-2. "Esiste un evidente bisogno clinico ancora insoddisfatto -aggiunge Gian Domenico Sebastiani, Presidente Sir, Società Italiana di Reumatologia - per i pazienti con tale patologia e i risultati degli studi clinici ci confermano che risankizumab è efficace nel migliorare gli standard di cura sia nei pazienti naïve che in trattamento con farmaci biologici". "La rimborsabilità in Italia di risankizumab- sottolinea Silvia Tonolo, presidente di Anmar, Associazione Nazionale Malati Reumatici -può aiutare i reumatologi e i dermatologi a trattare meglio una patologia che colpisce duramente le persone in età produttiva e che troppo spesso viene scoperta e trattata in ritardo". "Ci auguriamo- conclude Valeria Corazza, presidente di Apiafco, Associazione Psoriasici Amici della Fondazione Corazza- che questa nuova opzione terapeutica sia resa presto disponibile dalle diverse regioni in tutta Italia."
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A cura di Redazione Farmacista33
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