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15 Febbraio 2024

Pneumococco, impatto della vaccinazione sulla resistenza agli antibiotici

Nonostante l’introduzione della vaccinazione anti-pneumococcica resta ancora bassa la sensibilità dello Streptococcus pneumoniae alle penicilline, ma sono comunque disponibili farmaci che combattono le infezioni. Ecco quali sono 

di Sabina Mastrangelo


Pneumococco, impatto della vaccinazione sulla resistenza agli antibiotici

Nonostante la vaccinazione con i vaccini antipneumococco, è stata riscontrata un’alta incidenza di non-suscettibilità per le malattie pneumococciche agli antibiotici, in particolare alla penicillina, e una crescente resistenza ai macrolidi, ma esistono ancora farmaci ai quali gli pneumococchi risultano sensibili. Lo ha messo in evidenza una revisione sistematica pubblicata su Antibiotics curata da un team dell’Universidade Federal Fluminense di Niteroi, in Brasile, guidato da Patricia Alice Knupp-Pereira..  

La diffusione dell’antimicrobico resistenza
Ad oggi, l’antimicrobico-resistenza rappresenta una delle principali minacce di salute pubblica e secondo le stime potrebbe causare la morte di 10 milioni di persone l’anno, entro il 2050. Uno studio del 2022 ha stimato che nel 2019 si sono verificati 13,7 milioni di decessi per infezioni a livello globale. Di questi, 1,27 milioni sarebbero direttamente attribuibili alla resistenza, pari alla mortalità per malaria e HIV messe insieme. In Europa, in particolare, le stime parlano di oltre 35mila decessi, nel 2020, relativi all’antimicrobico resistenza. Dai dati della sorveglianza nazionale dell’Istituto superiore di sanità (AR-ISS) emerge che in Italia, nel 2022, le percentuali di resistenze alle principali classi di antibiotici per gli otto patogeni sotto sorveglianza, tra cui S. pneumoniae, sono rimaste elevate. In particolare, per lo pneumococco, dopo una diminuzione registrata nel 2021, quando le resistenze si assestavano al 9,8%, nel 2022 si è osservato un aumento della percentuale di isolati resistenti alla penicillina, pari al 12,8%.  

Antimicrobico resistenza di S. pneumoniae prima e dopo l’introduzione della vaccinazione
Nell’indagine, i ricercatori brasiliani hanno voluto determinare le resistenze antimicrobiche di S. pneumoniae prima e dopo l’introduzione della vaccinazione. Per lo studio, il team ha preso in considerazione 17 articoli e ha usato 18.273 isolati, di cui una metà nel periodo prima dell’introduzione della vaccinazione e l’altra nel post. Tra tutti gli isolati, poi, il 14,7% era associato a colonizzazione, lo 0,6% a malattie non invasive e lo 0,2% a malattie invasive.   Dall’analisi è emerso che vi erano elevate resistenze a sulfametazolo-trimetoprim, sia prima che dopo l’introduzione della vaccinazione. Inoltre ceftriaxone e penicillina avevano le percentuali più alte di resistenza dopo l’introduzione del vaccino, rispettivamente al 6,5% e al 44,6%. Per quel che riguarda i macrolidi, l’eritromicina presentava, invece, un’elevata suscettibilità, al 95,2% prima dell’introduzione della vaccinazione e all’82% nel periodo post; percentuali che scendevano al 94,5% e all’81,1% per i campioni invasivi. Infine, solo un ristretto numero di antibiotici della classe dei fluorochinolonici ha mostrato sensibilità in tutti gli isolati, mentre la suscettibilità a questi farmaci è stata del 100% per la malattia invasiva.

Antibiotics (2024); 13(1):66

Epicentro ISS. Impatto dell’antibiotico-resistenza in Europa e nel mondo
https://www.epicentro.iss.it/antibiotico-resistenza/impatto-europa-mondo#:~:text=Ad%20oggi%2C%20quasi%20un%20secolo,all'anno%20entro%20il%202050

Antimicrobico-resistenza. Aspetti epidemiologici
https://www.epicentro.iss.it/antibiotico-resistenza/epidemiologia-italia 

TAG: ANTIBIOTICI, INFEZIONI DA PNEUMOCOCCO, INFEZIONI DA STREPTOCOCCUS, VACCINO

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