Vaccini
02 Maggio 2024Nell'ambito di una causa collettiva avviata nel Regno Unito AstraZeneca ha affermato, in documenti depositati dalla società in febbraio, che il suo vaccino anti-Covid “in casi molto rari può causare Sindrome da trombosi con trombocitopenia (Tts)

Il vaccino anti-Covid di AstraZeneca “in casi molto rari può causare Tts”, la cosiddetta Sindrome da trombosi con trombocitopenia, caratterizzata da coaguli di sangue e bassi livelli ematici di piastrine. Lo ha ammesso per la prima volta il gruppo farmaceutico anglo-svedese, nell'ambito di una causa collettiva nel Regno Unito. La notizia, diffusa dal giornale inglese Telegraph, cita documenti depositati dalla società in febbraio.
“Il meccanismo causale non è noto”, ha precisato l'azienda nei documenti legali depositati in febbraio. “La Tts - ha puntualizzato inoltre AstraZeneca - può verificarsi anche in assenza della somministrazione del vaccino. Il nesso di causalità in ogni singolo caso sarà oggetto di prove da parte di esperti”. Un portavoce del gruppo farmaceutico ha precisato che "dall'insieme delle evidenze raccolte negli studi clinici e dai dati del mondo reale, è stato continuamente dimostrato che il vaccino AstraZeneca-Oxford ha un profilo di sicurezza accettabile e gli enti regolatori di tutto il mondo affermano costantemente che i benefici della vaccinazione superano i rischi di effetti collaterali potenzialmente estremamente rari”.
Le informazioni di prodotto relative al vaccino AstraZeneca-Oxford - disponibili al pubblico - sono state aggiornate nell'aprile 2021 con l’approvazione dell'agenzia del farmaco britannica Mhra, includendo l'eventualità che il vaccino possa, in casi molto rari, di essere un fattore scatenante di Tts.
“La nostra solidarietà - aggiunge AstraZeneca - va a chiunque abbia perso i propri cari o abbia riportato problemi di salute. La sicurezza dei pazienti è la nostra massima priorità e le autorità regolatorie hanno standard chiari e rigorosi per garantire l'impiego sicuro di tutti i farmaci, compresi i vaccini”.
Nella causa collettiva avviata in Regno Unito sono stati chiesti fino a 100 milioni di sterline per risarcire circa 50 vittime.
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