farmaci in gravidanza
18 Settembre 2026L’esposizione prenatale al paracetamolo è stata associata a differenze nello sviluppo di ovaie e utero nelle figlie, ma lo studio non dimostra un rapporto causale né consente di prevedere effetti sulla fertilità futura. Le attuali linee guida continuano a considerare il farmaco sicuro in gravidanza.

Uno studio danese su 302 bambine di 3 mesi ha rilevato differenze negli organi riproduttivi tra le figlie di donne che avevano assunto paracetamolo in gravidanza e quelle non esposte. Negli Stati Uniti lo stesso principio attivo è noto come acetaminofene ed è commercializzato, tra gli altri, con il marchio Tylenol. In media, le bambine esposte durante la vita fetale presentavano un volume ovarico inferiore del 40%, un volume uterino ridotto del 13% e il 23% in meno di follicoli ovarici. Nelle bambine esposte prima della 17ª settimana sono stati osservati anche livelli più bassi di ormone anti-Mülleriano, utilizzato come indicatore della riserva ovarica.
Un’analisi separata su 1.210 ragazze seguite dall’infanzia all’adolescenza ha inoltre associato l’assunzione di paracetamolo durante la gravidanza a uteri più piccoli nel periodo della pubertà e ovaie di dimensioni inferiori nell’adolescenza. Gli autori sottolineano però che i risultati non provano che il paracetamolo sia responsabile delle differenze osservate e non permettono di stabilire conseguenze sulla fertilità o sull’età della menopausa. Sarà necessario un follow-up a lungo termine.
Fonte
https://academic.oup.com/hropen/article/2026/3/hoag073/8787665?login=false
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