Coronavirus, in Gazzetta decreto su aiuti economici e mascherine. Oms aggiorna linee guida per uso razionale
In Gazzetta il Decreto legge Gualtieri su misure di sostegno economiche e su mascherine di protezione. L'Organizzazione mondiale della sanità aggiorna linee guida per uso razionale mascherine
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge, proposto dal premier Giuseppe Conte e dal ministro dell'Economia e delle finanze Roberto Gualtieri, del 28 febbraio, che introduce misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19 e che, tra le novità, dà anche il disco verde all'acquisto di mascherine chirurgiche sprovviste del marchio Ce. Intanto, sempre sul tema, dall'Oms è stato formulato un aggiornamento delle linee guida per sostenere un appropriato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, a fronte delle carenze riscontrate e dei timori che tale situazione possa interessare a breve anche altri supporti di protezione, quali occhiali.
Aiuti e indicazioni su mascherine nel Decreto Gualtieri
Per quanto riguarda il nuovo decreto-legge, in particolare all'articolo 34, tra le novità vi sono le "Disposizioni finalizzate a facilitare l'acquisizione di dispositivi di protezione e medicali". In particolare si prevede, che «il Dipartimento della protezione civile e i soggetti attuatori individuati dal Capo del dipartimento della protezione civile tra quelli di cui all'ordinanza del 3 febbraio 2020 n. 630, sono autorizzati, nell'ambito delle risorse disponibili per la gestione dell'emergenza, fino al termine dello stato di emergenza, ad acquisire dispositivi di protezione individuali (Dpi) come individuati dalla circolare del Ministero della salute n. 4373 del 12 febbraio 2020 e altri dispositivi medicali. In relazione all'emergenza, eÌ consentito l'utilizzo di dispositivi di protezione individuali di efficacia protettiva analoga a quella prevista per i dispositivi di protezione individuale previsti dalla normativa vigente. L'efficacia di tali dispositivi eÌ valutata preventivamente dal Comitato tecnico scientifico (articolo 2 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del 3 febbraio 2020, n. 630)». Inoltre, «in coerenza con le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanitaÌ e in conformità alle attuali evidenze scientifiche, eÌ consentito fare ricorso alle mascherine chirurgiche, quale dispositivo idoneo a proteggere gli operatori sanitari; sono utilizzabili anche mascherine prive del marchio Ce previa valutazione da parte dell'Istituto superiore di sanitaÌ». Per il resto, tra i contenuti, c'è anche la proroga della validità delle tessere sanitarie con scadenza antecedente al 30 giugno 2020 e l'invio di una copia telematica a chi abbia fatto richiesta di duplicato. Misure anche per il personale medico e infermieristico, con possibilità di assunzione di medici e infermieri in pensione in Lombardia Emilia-Romagna e Veneto, e per i medici che non hanno potuto sostenere l'esame di abilitazione di essere ammessi ai corsi di formazione regionali in medicina generale. Previsti poi aiuti economici per le famiglie e le imprese, nonché per partite iva e contratti atipici.
Nuove linee guida dell'Oms invitano a uso appropriato mascherine
Intanto, dall'Oms è arrivato, il 27 febbraio, un aggiornamento delle Linee guida sull'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale destinato sia a chi sia coinvolto nella loro distribuzione e gestione sia a chi li utilizza sul campo. In particolare, a essere sottolineato è che il nuovo Coronavirus ha meccanismi di trasmissione differenti rispetto ad altri virus quali per esempio quello ebola. Al momento, «l'attuale fornitura di dispositivi di protezione individuali è insufficiente, in particolare per quanto riguarda le mascherine mediche, mentre la fornitura di abiti e occhiali potrebbe presentare altrettante problematiche. Di rimando, la capacità di aumentare la produzione di tali dispositivi è limitata e la domanda è destinata a rimanere insoddisfatta, in modo particolare se continua un utilizzo non appropriato di tali strumenti». Da qui allora le «strategie per ottimizzare la disponibilità dell'equipaggiamento di protezione individuale». In particolare, «a chi assiste in maniera diretta pazienti affetti da coronavirus, è raccomandato l'utilizzo camici, guanti, mascherina chirurgica e occhiali protettivi, mentre per il personale sanitario che effettui procedure che generano aerosol, occorre utilizzare apparecchi di protezione delle vie respiratorie filtranti». Per altro viene sottolineato che «utilizzare mascherine con filtranti del tipo N95, FFP2 o simili per oltre 4 ore dovrebbe essere evitato». Per quanto riguarda poi la popolazione generale, «persone con sintomi di tipo respiratorio o coloro che si prendono cura di pazienti con Covid-19 dovrebbero ricevere mascherine chirurgiche. Per chi invece non ha sintomi, non è consigliato indossare alcun tipo di mascherina. Tale comportamento per altro può provocare costi non necessari e, a fronte di una sensazione di maggiore sicurezza, può indurre a trascurare le altre norme di comportamento preventivo più essenziali».
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A cura di Redazione Farmacista33
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