Campagna vaccini, Draghi: procedere con massima intensità e attenzione verso i più fragili
In Italia il 30% della popolazione adulta ha completato il ciclo vaccinale, ma i rischi legati alle varianti impongono di procedere con massima intensità. L'intervento di Draghi alla Camera
In Europa più della metà della popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose di vaccino, in Italia quasi il 60% e circa il 30% ha completato l'intero ciclo vaccinale, ma i rischi legati alle varianti, e in particolare alla Delta, ci impongono di procedere nella campagna con la massima intensità continuando a concentrarci sui soggetti più fragili, come i più anziani, maggiormente a rischio di morte o di ospedalizzazione. Lo ha sottolineato il premier Mario Draghi nel suo intervento alla Camera in vista del Consiglio europeo del 24 e 25 giugno.
Circa il 30% della popolazione adulta ha completato l'intero ciclo
Rispetto alle comunicazioni di Draghi del 24 marzo alle Camere, «il quadro epidemiologico in Italia e in generale in Europa è molto migliorato. La scorsa settimana in tutta l'Ue abbiamo registrato circa 90mila casi e ci sono stati 2.600 decessi dovuti al Covid-19. Due mesi fa, i casi erano circa un milione a settimana e i decessi settimanali erano 6 volte quelli attuali. Questo miglioramento è merito della campagna vaccinale che procede in modo spedito. A metà aprile in Italia solo un adulto su 4 aveva ricevuto almeno una dose e appena uno su 10 aveva completato il ciclo vaccinale. Ad oggi, nell'Unione Europea più di metà della popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose di vaccino. In Italia la quota è quasi del 60% e circa il 30% della popolazione adulta ha completato l'intero ciclo di vaccinazione. I rischi legati alle varianti, e in particolare alla cosiddetta "variante Delta", ci impongono - ha puntualizzato il premier - di procedere nella campagna vaccinale con la massima intensità. Dobbiamo inoltre continuare a concentrarci sui soggetti più fragili, come i più anziani, che sono maggiormente a rischio di morte o di ospedalizzazione, non ci devono essere distrazioni».
Focolai di variante Delta
La variante Delta, al momento, in Italia rappresenta solo l'1% ma continuano a susseguirsi focolai, il più recente è quello dei lavoratori della logistica e i loro contatti stretti tra le province di Piacenza, Cremona e Lodi: nessuno era vaccinato, l'età media dei positivi è bassa ma nessuno ha avuto conseguenze gravi. «Abbiamo allargato il più possibile il cerchio tentando di individuare i possibili contatti dei contagiati - ha spiegato il responsabile del dipartimento di Sanità pubblica, Marco Delledonne - in questi ultimi giorni, per fortuna, i tamponi non evidenziano più nuovi positivi e siamo abbastanza fiduciosi di essere riusciti a contenere il virus, grazie ad un'azione tempestiva». «La variante Delta diventerà man mano più dominante - ha commentato Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l'emergenza -. E sarà quasi totalizzante in autunno, bisognerà stare molto attenti. Preoccupa perché è infettiva e contagiosa il 50% più di quella britannica che già era contagiosa. Per cui noi avremo una variante contagiosissima, dovremmo più che mai accelerare la copertura vaccinale e continuare a stare attenti. In autunno penso che potrebbe essere dominante in tutta Europa».
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A cura di Redazione Farmacista33
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