Il presidente e Ad di Sanofi Italia, nonché presidente di Farmindustria, Marcello Cattani celebra i cinquant'anni dello stabilimento di Sanofi a Origgio, che apre una nuova area produttiva. La necessità di una cabina di regia con il nuovo governo
«Sono fiducioso che con il nuovo governo si possa avviare un dialogo proficuo. È da più di un anno che facciamo presente alle istituzioni le difficoltà della filiera, occorre avviare una strategia a lungo raggio, che riconsideri la questione dei tetti di spesa e del payback. In questo momento è in gioco soprattutto la produzione dei farmaci a che arrivano al paziente a prezzi bassissimi. I prezzi dei farmaci concordati con Aifa sono tra i più bassi in Europa e hanno subito un calo durante la pandemia». Marcello Cattani, nella doppia veste di presidente e Ad di Sanofi Italia e di presidente di Farmindustria, lo ribadisce: la filiera del farmaco nazionale è sotto pressione, tra rincari energetici e difficoltà di approvvigionamento di materie prime. E non si parla solo di materie prime farmaceutiche, che per il 70% provengono da Cina e India, ma anche di quelle necessarie alla produzione in senso lato, come vetro e alluminio: «Urge cabina di regia con nuovo governo per garantire sostenibilità al comparto. La farmaceutica è un settore industriale di primaria importanza per i nostro Paese, leader in Europa per produzione». Senza dimenticare le preoccupazioni per la condotta di alcune Regioni (vedi Umbria) «che va a impattare sulla disponibilità dei farmaci e sull'autonomia dei prescrittori: di recente, per fare qualche esempio, sono state spostate classi di farmaci, generando così payback per le aziende, e, in altri casi, sono state autonomamente prese decisioni per cambiare le risorse da destinare alla farmaceutica».
Un sito industriale tra tradizione e innovazione
L'occasione è rappresentata dalle celebrazioni per i cinquant'anni dello stabilimento Sanofi di Origgio che, al contempo, inaugura una nuova area produttiva destinata a Enterogermina: si prevede possa consentire entro il 2025 di raddoppiare i volumi produttivi, fino a raggiungere circa 120 tonnellate di prodotto. Sempre a Origgio si producono altri marchi principe della Consumer healthcare come Maalox, Bisolvon e Mucosolvan, distribuiti in 55 Paesi del mondo. Cinquanta milioni di pezzi prodotti nel 2021 in un sito industriale che si estende per 166mila mq e si avvale di 300 dipendenti. «Lo stabilimento di Origgio per noi è fondamentale», ricorda Matteo Scarpis, general manager Consumer Healthcare di Sanofi. «È in questa fabbrica che rendiamo possibile quello che è il nostro obiettivo: aiutare il maggior numero di persone possibile a stare meglio ogni giorno. Con Enterogermina, nello specifico, aiutiamo trenta milioni di consumatori, in pratica un italiano su due». Gli fa eco Roberto Di Domenico, direttore dello stabilimento di Origgio, che sottolinea il forte legame con il territorio e l'attenzione all'innovazione tecnologica, in termini di innovazione e sostenibilità ambientale. In questa prospettiva - ricorda Bernardo Giua Marassi, lead industrial affairs di Sanofi Italia - il gruppo punta al traguardo di zero emissioni di Co2 nei prossimi dieci anni.
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A cura di Redazione Farmacista33
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