Carenza Mmg, a Bergamo attivi gli Ambulatori Diffusi: coinvolte le farmacie
A Bergamo i cittadini rimasti senza il medico di base possono prenotare un appuntamento con Mmg o pediatra rivolgendosi alla rete delle farmacie aderenti e ad alcune Case di Comunità
A Bergamo i cittadini rimasti senza il medico di base (17 mila) possono accedere all'assistenza primaria prenotando un appuntamento, per visita o prescrizione, rivolgendosi alla rete delle farmacie aderenti e ad alcune Case di Comunità, che hanno accesso alle agende dei medici, e, a breve anche tramite App dedicata. Al progetto sperimentale "Ambulatori Diffusi" avviato a settembre, al momento hanno aderito 128 medici (22%) e 246 farmacie (75%), con una distribuzione omogenea e capillare lungo tutta la provincia. La media delle prenotazioni è circa 900 e l'occupazione per ogni mese è del 40%. L'avanzamento e un primo bilancio del progetto sono stati presentati dal direttore generale dell'Ats di Bergamo, Massimo Giupponi, e dall'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, che ha anticipato che il progetto verrà esteso in tutta la Lombardia.
Piattaforma gestisce le prenotazioni e riduce la burocrazia
In una nota, la Regione ricorda che dal mese di agosto i circa 17.000 cittadini rimasti senza medico di medicina generale e tramite gli "ambulatori diffusi" hanno potuto prenotare un appuntamento o richiedere una prescrizione presso medici di medicina generale o pediatri sul territorio. I medici mettono a disposizione le loro agende accessibili a farmacie e Case di Comunità dove il cittadino può recarsi per prenotare. Ma l'offerta del servizio di prenotazione, fa sapere ATS, si allarga e ci sarà prestissimo una App per prenotare in autonomia le visite negli ambulatori il più vicino possibile alla propria abitazione. L'Ats coordina agende e farmacie, monitora le prenotazioni e la saturazione delle agende e supporta i medici per la creazione delle agende digitali. "Sono 17mila cittadini senza medici - ha spiegato Michele Sofia, Direttore sanitario ATS - 594 sono i professionisti in attività, 66 quelli che nel 2022 hanno lasciato e 55 i reintegrati, con un delta negativo quindi di 11 medici. Il progetto si basa fondamentalmente su tre elementi: la disponibilità del medico e delle farmacie, la possibilità di visitare nel proprio studio, la remunerazione a prestazione e non a orario, l'eliminazione dell'attività burocratiche perché c'è una piattaforma che gestisce le prenotazioni, con un sistema che tiene il conteggio e la gestione degli appuntamenti, come del resto il suo compenso".
Bertolaso: progetto si evolverà in tutta la Lombardia
"A noi addetti ai lavori interessa provare a risolvere i problemi; per questo ci rimbocchiamo le maniche e ci inventiamo qualcosa - ha commentato Bertolaso. - Certo non risolveremo il problema della carenza dei medici di base, ma con tante gocce si risolvono tanti problemi e grazie al contributo di tutti e dei 128 medici che si sono dichiarati disponibili proviamo a dare delle risposte ai nostri cittadini. - Le emergenze sono legate alle liste d'attesa, alla gestione del pronto soccorso, alla mancanza di personale. Al di là delle prese d'atto, il problema non è certo dell'oggi, anche se è stato certamente evidenziato e amplificato dalla pandemia e dalla drammaticità del Covid, di cui ci portiamo dietro gli strascichi. Basta guardare il delta inerente alla presenza dei medici di base, delta di meno 11 rispetto a qualche mese fa. Vanno trovate delle soluzioni e noi daremo il nostro contributo. Questo progetto si evolverà per gemmazione in tutta la Lombardia. E la App diventerà un patrimonio, la diffonderemo nelle altre province e la useremo anche per altre attività. Non imporremo nulla ai medici di base degli altri territori, chi vorrà partecipare sarà il benvenuto. Questo è un bell'esempio e sarà un lavoro in progresso per mitigare le difficoltà che molti cittadini stanno avendo".
"Dobbiamo partire dalle disponibilità dei medici presenti per garantire l'assistenza diurna ai pazienti - ha spiegato Massimo Giupponi, Direttore Generale ATS Bergamo. - Il servizio, partito a settembre, ha registrato buoni numeri, circa 3300 le prestazioni fino ad oggi. Fondamentale sarà poi la possibilità di accedere alla App da parte dei pazienti orfani di medico di base: app che sarà resa accessibile a partire da lunedì 19 dicembre. A breve il servizio prenderà il via anche a Pavia".
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A cura di Redazione Farmacista33
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