Covid, Ema: vaccini annuali sono scenario plausibile. Gestione analoga ad antinfluenzali
La possibilità di vaccinazione annuale per proteggersi da Covid, secondo un regime simile a quello utilizzato per l'influenza è uno "scenario più plausibile"
La possibilità di vaccinazione annuale per proteggersi da Covid, secondo un regime simile a quello utilizzato per l'influenza è uno "scenario più plausibile". Lo è per l'Ema come spiega all'Adnkronos Salute Marco Cavaleri, responsabile della strategia per le minacce sanitarie e i vaccini dell'Agenzia europea, che già a luglio 2022 aveva ventilato questa ipotesi. Lo è anche per la Food and drug administration americana che sta valutando e pianificando un possibile schema annuale per le vaccinazioni Covid sul modello influenza.
Cavaleri: circolazione virus ancora imprevedibile, porre le basi già ora
Cavaleri spiega che la circolazione del Sars-CoV-2 presenta ancora una certa "imprevedibilità" e che il virus rimarrà: "Virus ancora poco prevedibile, entro fine marzo quadro sarà più chiaro ma è giusto porre le basi già ora. Noi ne avevamo già parlato l'anno scorso e concordiamo che ragionare in termini di rivaccinazione annuale con possibile vaccino aggiornato, rimane lo scenario più plausibile, nonostante le incertezze relative a un virus ancora poco prevedibile". L'Agenzia europea del farmaco già a luglio 2022, parlando dei futuri vaccini Covid e delle modalità di approvazione, accennava al fatto che "potremmo essere in grado di spostarci verso un quadro simile a quello per i vaccini antinfluenzali, che non richiede la presentazione di dati clinici prima dell'approvazione del vaccino aggiornato annualmente". E aveva ribadito ancora a dicembre scorso, per voce proprio di Cavaleri, che probabilmente finiremo a dover "aggiornare regolarmente i vaccini anti-Covid per offrire la rivaccinazione ai gruppi vulnerabili, come facciamo con il vaccino antinfluenzale".
A fine marzo quadro più chiaro
L'Organizzazione mondiale della sanità si è mostrata più cauta: il segretario esecutivo del gruppo consultivo strategico Sage, Joachim Hombach, nei giorni scorsi ha evidenziato che sarebbe prematuro dare ora una risposta definitiva su quanto spesso dovremo ripetere la vaccinazione, perché il virus sembra ancora instabile e non è diventato del tutto stagionale, ma allo stesso tempo ha ammesso che una vaccinazione annuale è ipotizzabile. Anche all'Ema la riflessione è in corso. "Entro fine marzo il quadro sarà più chiaro - dice Cavaleri. L'attività decisionale e di pianificazione, precisa "riguarderà soprattutto l'eventuale aggiornamento dei vaccini".
L’iperammortamento 2026 torna a incentivare gli investimenti Industria 4.0 anche nelle farmacie. Il commercialista Stefano De Carli spiega vantaggi fiscali, requisiti tecnici e nuovi adempimenti...
Fenagifar promuove una survey tra i farmacisti per raccogliere opinioni sul contributo di solidarietà Enpaf, tra favorevoli, contrari e ipotesi di riforma, con l’obiettivo di fotografare il...
La legge di conversione del decreto Pnrr n. 19/2026 pubblicata in Gazzetta ufficiale è in vigore dal 21 aprile: l’articolo 8 elimina l’obbligo di conservare per 10 anni le ricevute cartacee dei...
L'agenzia delle Entrate avverte che è in scadenza l'obbligo di collegare registratori telematici e strumenti di pagamento elettronico in uso a inizio 2026. L’adempimento, introdotto dalla Legge di...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
Leave-In Treatments che proteggono il colore dei capelli - Aveda
Il 7 giugno 2026 è entrato in vigore il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, che recepisce la Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva e sul principio della parità di retribuzione tra uomini e...